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10 lug 2022
10 lug 2022

Dame e nuove figure, lo spettacolo del corteo

Fascino e portamento per le sei signore. Alcuni quintanari hanno dovuto rinunciare in extremis alla partecipazione al corteo, causa Covid

10 lug 2022

Coinvolgente, elegante, incalzante e soprattutto impeccabile. Il corteo storico della Quintana, ieri sera, ha regalato emozioni ai tantissimi spettatori che hanno riempito le vie e le piazze del centro storico per assistere al passaggio degli oltre mille figuranti che hanno segnato una vera e propria ‘rinascita’ per la rievocazione storica. Lo scorso anno ci fu una ripartenza dopo lo stop del 2020, ma le due edizioni furono caratterizzate da un numero significativamente ridotto di personaggi. Questa volta, invece, si è tornati all’antico, sebbene il consiglio degli anziani e il coreografo Mirko Isopi, in accordo con i comitati, abbiano deciso di stabilire un numero massimo di 120 figuranti per ogni sestiere, rispetto ai 150 dell’epoca precovid. A proposito del virus, alcuni quintanari hanno dovuto rinunciare in extremis alla partecipazione al corteo, causa contagi, con i rispettivi sestieri che hanno provveduto a sostituirli all’ultimo. Niente, però, ha potuto rovinare il suggestivo spettacolo, con la partenza da piazza Ventidio Basso alle 19.30 in punto e l’arrivo del primo figurante al campo dei giochi già alle 20.15. Ad aprire il corteo i tredici castelli, con protagoniste le rispettive castellane: Maria Francesca Piermarini per Arquata, Gaia Traini per Patrignone, Veronica Fiorenza del castello di Porchia, Chiara Brandimarti per Acquasanta, Sara Frastalli di Ripaberarda, Erika Rosati di Folignano, Adelaide Bolli per il castello di Roccafluvione, Giovanna Fortuni per Montemonaco, Milena Martoni di Castorano, Arianna Agostini di Venarotta, Maria Cristina Trobbiani per il castello fermano di Monte San Pietrangeli, Alessia Remoli per Comunanza e Marina Pasqualini per il debuttante castello di Monteprandone.

Nel gruppo comunale, invece, la bellezza è stata rappresentata nel migliore dei modi dalle nobildonne Federica Alessandrini, Cecilia Sospetti, Augusta Tassoni, Cristina Carlini e Chiara Lavorgna. Poi a salire in cattedra sono state le dame scelte dai sestieri. La prima ‘signora’ che, nel corteo di andata, ha attraversato le vie cittadine è stata Valeria Benigni, 29enne dama di Porta Tufilla. Molto elegante anche la dama di Porta Solestà, la 34enne Cristina Pignoloni. Poi è stato il turno di Grazia Giovannozzi, la ‘dama della rosa rossa’ per il sestiere di Sant’Emidio. Il corteo rossoverde, però, è stato caratterizzato anche da altre donne affascinanti come Roberta Faraotti, che fu la dama nel 2014 e che quest’anno ha indossato gli abiti della marchesa Sgariglia. Le sorelle Giulia e Claudia Di Marco, invece, hanno interpretato le figure delle dame a cavallo, rispettivamente Menichina Soderini e Flavia Guiderocchi. Tanti applausi anche per la 34enne Claudia Corradetti, dama del sestiere di Porta Maggiore e per la 52enne Michela Valianti, dama della Piazzarola. Per i biancorossi ha sfilato anche Valentina Astolfi, nelle vesti di Elisabetta Trebbiani. A chiudere il corteo delle dame è stata Ilaria Poli, 41enne ‘signora’ di Porta Romana. Tante le figure nuove. Porta Solestà ha proposto le guardie del console, schierate al fianco di Patrizio Zunica. Porta Maggiore, invece, ha introdotto un carretto, portato a mano dai propri popolani. Sant’Emidio ha riproposto la figura del giullare, interpretata da Mattia Volponi.

Matteo Porfiri

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