Decreto coesione e Cna. Il confronto con le imprese

La sottosegretaria al Mef Lucia Albano e il segretario nazionale Gregorini sulle misure contro deindustrializzazione e per il settore manufatturiero.

Decreto coesione e Cna. Il confronto con le imprese

Decreto coesione e Cna. Il confronto con le imprese

Grande affluenza e partecipazione nella sede Cna di San Benedetto, che ha ospitato un incontro informativo sul nuovo decreto Coesione. Dopo i saluti della presidente della Cna di Ascoli Arianna Trillini, del direttore Francesco Balloni e del presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini, il direttore provinciale di Uni.Co. Massimo Capriotti ha offerto una panoramica su bandi e opportunità offerte dalla Regione prima di lasciare spazio agli interventi dell’onorevole Lucia Albano, sottosegretaria al Mef, e del segretario nazionale Cna Otello Gregorini. Come illustrato da Albano, tra le principali novità spicca il rifinanziamento del fondo di contrasto alla deindustrializzazione, con un contributo per il manifatturiero di 20 milioni di euro per il 2024 e di ulteriori 100 tra il 2025 e il 2026, da destinare a quella che un tempo era l’area di riferimento della Cassa del Mezzogiorno. In programma anche bonus dedicati a giovani fino a 35 anni e alle donne. Si tratta di Resto al Sud 2.0, pensato per promuovere nuove attività da parte di giovani, con finanziamenti da 49,5 milioni di euro per il 2024 e 445,5 milioni per il 2025 per formazione, tutoraggio e investimenti. Opportunità da scaricare a terra in maniera efficace, di vitale importanza per sostenere l’imprenditoria del Piceno in una fase in cui, a pochi chilometri di distanza, 13 comuni della provincia di Teramo possono contare sulle agevolazioni previste dalla Zes unica. Si spiega in questo senso la volontà condivisa da Cna e dall’onorevole Albano di promuovere un momento di confronto con le aziende, che in questo modo hanno potuto condividere proposte e dubbi in attesa dell’approvazione di Camera e Senato. "Stiamo portando avanti un lavoro molto importante per sostenere l’occupazione e l’economia del Centro Italia e di aree di crisi complessa e deindustrializzazione come il Piceno - dichiara Lucia Albano - Dialogare con le imprese e conoscere più da vicino le loro necessità è fondamentale per incentivare in maniera corretta gli investimenti e scaricare efficacemente a terra le risorse". "Le novità del decreto Coesione garantiranno nuova linfa a investimenti strategici per il tessuto imprenditoriale, salvaguardando contestualmente l’area del cratere, dove si avverte un grande bisogno di occupazione e sviluppo - confermano Francesco Balloni e Arianna Trillini - È indispensabile ridurre gli adempimenti burocratici per accedere alle risorse".