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10 mag 2022

Donare, una scelta di vita "Ecco perché è importante"

Un video sarà proiettato nell’ufficio anagrafe allo scopo di sostenere la campagna ‘Una scelta in Comune’ ai fini del trapianto di organi

Andrea Vecchi, Maria Teresa Claser, sindaco Fioravanti, Francesca De Pace
Andrea Vecchi, Maria Teresa Claser, sindaco Fioravanti, Francesca De Pace
Andrea Vecchi, Maria Teresa Claser, sindaco Fioravanti, Francesca De Pace

"Perché sì!" alla donazione. A spiegarlo è un video, prodotto dall’Ato Marche con il patrocinio dell’Anci, che sarà proiettato nell’ufficio anagrafe di Ascoli (e in tutti quelli dei Comuni della regione). Il filmato ha lo scopo di sostenere la campagna nazionale ‘Una scelta in Comune’ relativa alla dichiarazione di volontà alla donazione degli organi ai fini del trapianto negli sportelli degli uffici anagrafe, all’atto del rinnovo della carta di identità. La percentuale di quanti esprimono il consenso alla donazione è inferiore al 20%. La fascia di età nella quale è maggiore è quella tra i 30 e i 55 anni, mentre gli stranieri spesso non si esprimono per motivi religiosi. Nelle Marche, dal 30 maggio 2005, data di inizio dell’attività trapianti con il primo effettuato di rene, ne sono stati eseguiti 642 di fegato e 653 di rene, e del 15% di questi ne hanno beneficiato cittadini residenti nella provincia di Ascoli. Nell’ultimo anno, all’ospedale ‘Mazzoni’ sono stati eseguiti prelievi di organi su 4 donatori, al ‘Madonna del soccorso’ su un paio. Dal 2018 – come spiega la coordinatrice ospedaliera prelievi e trapianti organi e tessuti, Maria Teresa Claser – il trend al nosocomio ascolano è in crescita. "La spinta per la promozione del trapianto è fondamentale – dice Andrea Vecchi, presidente Ato Marche e chirurgo dei trapianti agli ospedali riuniti di Ancona –. Abbiamo voluto quindi accogliere l’appello dell’Anci per la promozione della campagna ‘Una scelta in Comune’. Da qui la realizzazione di questo video a cui partecipo anche io come professionista e un trapiantato di rene che racconta la sua storia e il beneficio che ha tratto dal dono. Quest’ultimo è un aspetto fondamentale, perché tutti sono potenzialmente beneficiari del trapianto. Dobbiamo sempre di più convincere i nostri cittadini di questo, anche per non lasciare la decisione ai famigliari".

Il video, che sarà proiettato negli uffici anagrafe, contiene una breve e incisiva informazione visiva per tutti quei cittadini che devono rispondere al quesito se donare o meno i propri organi, dopo la morte. "Quando muore una persona – continua la coordinatrice regionale trapianti, Francesca De Pace – nel sistema informativo trapianti andiamo a vedere se aveva espresso la sua volontà in merito alla donazione. Possiamo trovare il sì perché dall’ufficio anagrafe viene trasmesso online in mezz’ora. Se troviamo una volontà favorevole, neanche la famiglia si può opporre, così come se troviamo una opposizione. Nel 2013 abbiamo iniziato con l’iniziativa della carta di identità in nove città pilota delle Marche, tra cui Ascoli. La maggioranza delle persone non si è espressa, per cui noi coordinatori dei trapianti dobbiamo chiedere alla famiglia".

Lorenza Cappelli

© Riproduzione riservata

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