Ecco il primo ’Punto Salute’ per abbattere le liste di attesa

Ecco il primo ’Punto Salute’ per abbattere le liste di attesa

Ecco il primo ’Punto Salute’ per abbattere le liste di attesa

Il borgo terremotato di Acquasanta Terme prova a ripartire, anche sul fronte della sanità. Ieri, infatti, nella Rsa di Paggese è stato inaugurato il primo dei cinque ‘Punti Salute’ di prossimità che Inrca sta realizzando nelle Marche. Presenti al taglio del nastro l’assessore regionale alla salute Filippo Saltamartini e il commissario dell’Ast 5 Maria Capalbo, oltre al commissario alla ricostruzione Guido Castelli, la deputata Giorgia Latini e il sindaco Sante Stangoni. Grazie a questo nuovo servizio, in poche parole, i cittadini potranno telefonare e, nell’arco di pochi giorni, accedere alle visite prenotate. A svolgere materialmente l’attività di assistenza sarà il cosiddetto infermiere di comunità, che invierà poi le prestazioni ai medici specialistici. È previsto, in questo modo, un abbattimento delle liste di attesa fino al 70 per cento per tutta una serie di prestazioni mediche.

"Si tratta di una novità fondamentale in un territorio montano, colpito dal sisma e a forte vocazione turistica – ha commentato Castelli –. Qui vivono tutto l’anno molte persone anziane che hanno il diritto a un’assistenza rapida e di prossimità. L’attenzione verso la montagna e le sue comunità non deve mai venire meno. Anche questa è riparazione". Il progetto vede la collaborazione dell’Università Politecnica delle Marche e l’ambulatorio sarà attivo dal lunedì al giovedì dalle 8 alle 13 e il venerdì dalle 14 alle 19. "L’obiettivo è quello di rispondere ai bisogni quotidiani di una società sempre più anziana – ha proseguito l’assessore Saltamartini –, nonché contribuire a ridurre il numero di accessi impropri in pronto soccorso, favorendo l’abbattimento delle liste di attesa di specialistica ambulatoriale e alleggerendo così la domanda sul sistema ospedaliero. L’ambulatorio è rivolto all’erogazione di prestazioni con carattere di elezione e sono escluse le prestazioni che hanno invece carattere di emergenza e urgenza". La scelta è ricadutao sul comune dell’entroterra ascolano, pesantemente colpito dal sisma del 2016, perché si tratta di un ambito caratterizzato da un progressivo fenomeno d’invecchiamento della popolazione.

m. p.