Emergenza furti, telecamere nel mirino

Monta il caso a Spinetoli dove a finire sotto accusa è la videosorveglianza, Luciani: "Di notte immagini non chiare"

Emergenza furti, telecamere nel mirino

Emergenza furti, telecamere nel mirino

Le telecamere di Spinetoli non sono a prova di ladri. I numerosi furti messi a segno nelle abitazioni di Spinetoli capoluogo e nella frazione di Pagliare, nei giorni scorsi, hanno preoccupato i cittadini che si chiedono perché le telecamere di videosorveglianza non aiutano a scongiurare questo odioso fenomeno, anzi c’è chi avanza l’ipotesi che il sistema di videosorveglianza diffuso su tutto il territorio non funzioni. "Ai danni – aggiungono irritati i residenti – c’è anche la beffa, perché spesso dalla videosorveglianza non è stato possibile ottenere nulla". I residenti sono preoccupati dai continui furti perpetrati nei loro appartamenti, soprattutto della presenza di brutti ceffi, che compaiono e spariscono come folletti, dando dimostrazione di aver studiato nei dettagli punti di fuga eventuali e le abitudini delle famiglie colpite. Di notte poi, col favore dell’oscurità, tutto diventa più facile". Il sindaco di Spinetoli Alessandro Luciani non smentisce, ma chiarisce: "Purtroppo di notte le immagini rese dalle telecamere distribuite su tutto il territorio non sono chiare, il sistema dipende dalla rete che non ci aiuta, abbiamo dei problemi anche negli uffici di via Umberto I, prima delle 10 i servizi dell’Ambito territoriale non sono accessibili, proprio per il collegamento al sistema delle rete, che crea problemi. Abbiamo ragionato sia su questa difficoltà, sia sulla prospettiva di un maggior controllo del territorio e siamo riusciti ad intercettare un finanziamento di 150mila euro dal Pnrr per potenziare la fibra ed ottenere un buon risultato, oltre ai servizi a persona intendiamo potenziare il sistema della videosorveglianza, in modo che ci restituisca immagini nitide non solo di giorno, ma anche di notte. Va comunque chiarito che la banda dei ladri che è entrata in azione in questi giorni nelle case del nostro comune ha utilizzato una serie di accorgimenti che rendono difficile la loro identificazione, se utilizzano auto rubate il riconoscimento della targa dell’auto o il modello sarà pressoché inutile. Comunque lavoreremo per un maggior controllo del territorio". Va comunque sottolineato che le città non si possono più permettere punti deboli, e quindi è necessario che dal punto di vista strutturale ci siano quegli strumenti che, se è vero che non impediscono il consumarsi di un reato, consentono di rendere certa la cosiddetta paura delle conseguenze. L’argomento sicurezza è di estrema attualità, quel che è certo, è che la rete spesso, là dove funziona, tornata utile.

Maria Grazia Lappa