Claudio Angelini durante la somministrazione del vaccino
Claudio Angelini durante la somministrazione del vaccino

San Bendetto del Tronto (Ascoli), 6 luglio 2021 - L’Area vasta 5 è al lavoro per cercare di circoscrivere il più possibile il focolaio Covid che ha interessato la riviera in seguito a una festa in uno stabilimento balneare. Dal tracciamento a cura del Servizio igiene e sanità pubblica diretto da Claudio Angelini all’analisi dei tamponi a cura del laboratorio di biologia molecolare dell’ospedale ‘Mazzoni’ diretto da Antonio Fortunato, il lavoro è lungo e complicato. Anche perché le persone coinvolte sono davvero tante considerando il fatto che all’evento hanno partecipato in circa 180 che poi, prima che venisse accertato il caso indice di Covid-19 dal quale è partito il contact tracing, hanno frequentato altri locali, soprattutto della costa, oltre ad amici e famigliari.

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Focolaio Covid San Benedetto, ragazza in terapia semi intensiva dopo la festa

Intanto, pure domenica e ieri, dopo sabato e dopo l’appello del sindaco Piunti, sono state molte le persone che si sono recate nel punto tamponi di San Benedetto, nello tensostruttura adiacente al palasport, per il prelievo naso-faringeo. Tra i ragazzi contagiati legati al cluster ci sono anche ascolani, ma la maggior parte sono di San Benedetto dove il numero dei positivi attuali è salito a 83. Ieri il laboratorio analisi del nosocomio ascolano ha processato 250 tamponi, tra cui anche i cento raccolti sabato a San Benedetto durante lo screening dedicato ai contatti della festa, e 26 sono risultati positivi al Sars-Cov-2. Ma in questo numero non ci sono solo i test effettuati sui ragazzi collegati al focolaio di San Benedetto che comunque, quelli contagiati accertati, hanno superato le 60 unità. Tra sabato e ieri i tamponi molecolari analizzati sono stati 400 e i positivi 53, di cui 40 sotto i 25 anni, 10 tra i 40 e i 50 anni e il resto sopra i 60 anni. Dal Servizio di igiene e sanità pubblica dell’Area vasta 5 fanno sapere che tra i giovani del cluster diversi sono vaccinati.

«In base ai dati fino ad ora in nostro possesso – dice il direttore del dipartimento di prevenzione, Claudio Angelini – tra tutti i positivi, 9 hanno completato il ciclo vaccinale e 17, invece, hanno ricevuto una sola dose. Nessuno dei giovani, però, ha problemi importanti, ad eccezione della ragazza ricoverata. Anche se si è vaccinati la possibilità di contagio c’è, così come che possa manifestarsi un processo infiammatorio. Mentre arrivare ad avere bisogno della terapia semi-intensiva è più difficile". E si trova proprio in terapia semi-intensiva nella medicina d’urgenza dell’ospedale ‘Madonna del Soccorso’ di San Benedetto la ragazza del 2004 ricoverata dopo aver contratto il Covid-19. La sintomatologia che presentava la giovane, senza patologie pregresse, quando è arrivata al Pronto soccorso è stata il cardiopalmo. Saranno invece processati oggi i tamponi raccolti ieri durante il secondo giorno di screening promosso da Piunti e dall’Area vasta 5.