Gli attrezzi sequestrati dalla polizia

San Benedetto (Ascoli), 8 settembre 2018 – Avevano preso di mira alcuni studi professionali in uno stabile in via Palmiro Togliatti. Ma sono stati arrestati, in flagranza di reato, dai poliziotti che li stavano aspettando all’uscita dallo stabile. In manette sono finiti G. A., 52enne di origine siciliana domiciliato a San Benedetto E B. L. 58enne cittadino croato domiciliato nella vicina Colonnella. Ambedue con precedenti giudiziari.

Da qualche tempo la Sezione furti e rapine della Squadra mobile aveva acceso un faro sul fenomeno dei furti negli uffici e studi professionali, arrivando a selezionare una serie di possibili obiettivi al fine di effettuarne un monitoraggio negli orari più a rischio. La notte di giovedì, l’attenzione dei poliziotti si è concentrata su alcuni stabili commerciali della costa sambenedettese. In via Togliatti gli agenti hanno riconosciuto le auto in uso ai due malviventi, noti pregiudicati per reati contro il patrimonio. Si sono quindi fermati per controllare.

I due 50enni  sono usciti dallo stabile e sono saliti a bordo delle auto. Tempestivo l’intervento dei poliziotti che hanno trovato ambedue con gli abiti notevolmente sporchi da residui di polvere di cemento e muratura.  Giunti nello stabile hanno quindi accertato la presenza di alcuni fori di grosse dimensioni sui muri esterni, utilizzati per penetrare all’interno di alcuni uffici.
Infine gli agenti hanno trovato una cassetta degli attrezzi, contenente vari strumenti da scasso, pile a led di ultima generazione, guanti e tute da muratori.
Solo il caso ha voluto che i due banditi avessero preso di mira, tra i vari uffici presenti in loco, tre al momento sfitti e privi di cose di valore. Il colpo si era quindi concluso con un nulla di fatto.
Al momento sono al vaglio degli investigatori alcuni furti commessi nei mesi precedenti con analoghe dinamiche.