Caricato sul furgone ciò che resta della vetrina infranta
Caricato sul furgone ciò che resta della vetrina infranta

Ascoli Piceno, 6 gennaio 2019 - Spaccata all'alba, al bar ‘Peccato di Cantina’, in via Salaria a Colli. I malviventi a bordo di un furgone cassonato hanno infranto la vetrina e poi si sono impossessati di tre slot machine e sono fuggiti via facendo perdere le loro tracce. L’azione è iniziata alle 4.05 all’alba di sabato, il furgone utilizzato come ariete ha infranto la vetrina provocando un grande rumore che ha svegliato gli abitanti degli appartamenti della palazzina, ma anche quelli dei palazzi vicini.

Si tratta del secondo furto per ‘Peccato di cantina’, il primo l’11 gennaio di un anno fa. Ad accorgersi del colpo messo a segno sono stati i titolari, dopo che è partito l’allarme, ma l’azione è stata fulminea, durata solo un minuto e 30 secondi. Dalle immagini delle telecamere, che hanno ripreso tutto l’azione, si vedono due persone con il viso travisato e i guanti che con velocità rubano le macchinette. Uno dei due sembra avesse in bocca persino una sigaretta. In tutta fretta si sono impossessati delle slot, le hanno caricate sul furgone e poi sono fuggiti via.

Quando i proprietari e carabinieri del Radiomobile di Ascoli sono giunti sul posto dei ladri non c’era più traccia. Sul luogo erano evidenti i segni dele gomme, i vetri rimasti a terra e la vetrata di ingresso divelta e anche quella dei dolci. All’interno erano sparite le slot, che sono state ritrovate più tardi, in una zona di campagna di Corropoli, ormai vuote. Sul posto nel pomeriggio sono intervenuti i carabinieri di Castel di Lama per effettuare i rilievi e capire se le telecamere potranno aiutare a incastrare i colpevoli. È ancora da quantificare il bottino, tanti comunque sono i danni provocati alla struttura, oltre alla vetrata d’ingresso anche il bancone in vetroe la tenda del bar.

"Il botto e poi il rumore degli pneumatici che sgommavano ci hanno svegliato durante la notte – hanno raccontato spaventate le persone che abitano nella palazzina –, quando ci siamo affacciati l’azione era stata compiuta, abbiamo potuto solo vedere il furgone che si allontanava in tutta fretta in direzione mare". "Sapevano come muoversi – hanno raccontato altre persone – sapevano cosa fare, molto probabilmente l’azione era stata pianificata in tutti i dettagli, da giorni erano sul territorio ed hanno osservato tutte le abitudini di chi lavoro nel bar, che sarebbe stato aperto alle 5. Tutto questo fa venire i brividi. Quello che stupisce è che non hanno paura di nulla, che agiscono al centro del paese, senza timore di essere scoperti e fermati".