Ascoli, gli animalisti: "I gatti randagi vanno sterilizzati" (foto di repertorio)
Ascoli, gli animalisti: "I gatti randagi vanno sterilizzati" (foto di repertorio)

Ascoli, 12 ottobre 2018 - «Basta, è arrivato il momento di rispettare la legge». È un appello forte quello lanciato dalle 9 associazioni animaliste ('Amico Fedele', 'Fare ambiente laudatosii', ‘Lac’, ‘Lav’, ‘Lega nazionale per la difesa del cane', 'Leida', 'Ma', 'Oipa' e 'Appa') che ieri si sono riunite nella sala conferenze della libreria Rinascita. Hanno costituito un comitato e chiedono a gran voce l'applicazione della legge regionale 281/91, quella che «promuove e disciplina la tutela degli animali di affezione».

Una norma che, come affermano i membri del comitato: «Continua ad essere ignorata dai Comuni, che dovrebbero incaricarsi della sterilizzazione dei gatti in libertà, garantire un servizio veterinario attivo almeno 2 giorni a settimana per la sterilizzazione dei gatti di colonia e istituire un servizio di pronto soccorso attraverso la stipula di apposite convezioni con ambulatori veterinari privati». Queste sono le principali richieste delle associazioni che non riescono più a far fronte al grave problema del randagismo.

«L'unico veterinario dell'Asur che effettua le sterilizzazioni è il dottor Francesco Galosi – afferma Paola Scipioni, rappresentante del comitato – il quale deve adempiere ogni giorno a svariati incarichi, riuscendo ad operare al massimo 4 gatti a settimana, un quantitativo risibile, se si tiene conto del numero esorbitante di gatti che necessitano del servizio». Un problema che, se non verrà arginato in tempi rapidi, rischia di diventare sempre più grave.

È per questo che tutti i rappresentati delle associazioni hanno firmato una lettera che sarà indirizzata al dirigente del servizio veterinario regionale delle Marche, al dirigente del servizio veterinario Asur13 e ai sindaci dei Comuni ricadenti nel territorio di competenza dell'Area Vasta 5 per chiedere soluzioni concrete. «Le mancate sterilizzazioni rischiano di far aumentare vertiginosamente il numero dei gatti randagi - spiega il comitato - e la soluzione più gettonata, al momento, è quella di farne strage. Intere colonie feline sono state avvelenate negli ultimi mesi, è ora di fermare questo abominio. La legge è dalla nostra parte, non possono continuare ad ignorarla per sempre, anche perché vengono spesi dei soldi, ma il servizio non viene erogato».