Un’escursione ad alta quota tra scienza e leggenda: questo è stata la passeggiata denominata ‘Nel regno della Sibilla per un’affilata cresta’, organizzata dall’ordine dei geologi della Marche in collaborazione con Geomore (spin off dell’Università di Camerino) e aperta a tutti gli appassionati. L’evento era stato fissato per venerdì 24 luglio, poi per le bizze del meteo è stata...

Un’escursione ad alta quota tra scienza e leggenda: questo è stata la passeggiata denominata ‘Nel regno della Sibilla per un’affilata cresta’, organizzata dall’ordine dei geologi della Marche in collaborazione con Geomore (spin off dell’Università di Camerino) e aperta a tutti gli appassionati. L’evento era stato fissato per venerdì 24 luglio, poi per le bizze del meteo è stata rimandata a giovedì 30 ma il successo non è stato intaccato. Alla fine i partecipanti sono stati circa 60 e anche i non esperti hanno ascoltato attentamente, nelle quattro soste previste, le lezioni dei geologi: "L’escursione ad anello ha avuto per partenza il rifugio Sibilla – spiega la geologa Cinzia Marucci – L’interesse dell’itinerario effettuato è dato dalla panoramicità della cresta a cavallo tra le valli dell’Aso e del Tenna, ma soprattutto dalla vetta, formidabile balcone su tutto il gruppo. Ogni volta emozionante è la fuga di creste affilate e serpeggianti che circondano la valle dell’Aso, forse il panorama più bello dei Sibillini". "Ringraziamo l’ordine dei geologi – spiegano in coro Riccardo Teloni, presidente di Geomore, e i colleghi Paride Giordani e Giuseppe Pasquini – che ci ha permesso di realizzare questo evento. L’intento è sensibilizzare i geologi ma soprattutto tutta la cittadinanza su delle tematiche importanti come le pericolosità geomorfologiche e quelle relative al sisma. Abbiamo infatti visto da vicino molti elementi interessanti dal punto di vista scientifico. Ci siamo fermati sulla valle del Tenna, poi alla mitica grotta o meglio nel punto in cui si trovava l’ingresso, infine abbiamo proseguito ritrovando la via del rifugio". "Come Geomore – concludono – avevamo in programma diverse uscite che causa Covid sono state rimandate, ma di sicuro cercheremo di organizzare altri eventi come questo nei prossimi mesi". Pochi giorni dopo l’escursione organizzata dai geologi qualcuno ha disegnato le orribili frecce blu sulla roccia.