Gianluca Moscardelli aveva 48 anni
Gianluca Moscardelli aveva 48 anni

Ascoli, 13 agosto 2020 - Profondo cordoglio a Ripatransone per la morte di Gianluca Moscardelli, stroncato dal Coronavirus dopo una lunghissima battaglia nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano. Aveva 48 anni ed ha lasciato la moglie e un bambino in tenera età.

L’uomo, in Lombardia da tempo, aveva contratto il virus nei primi momenti dell’allarme che poi ha portato al lockdown. Gianluca, originario di Ripatransone, dove risiedono i genitori, la sorella e tutti i parenti, si era trasferito nel capoluogo lombardo per lavoro e lì era rimasto formando la sua famiglia.
 

Il virus lo aveva aggredito subito in modo grave, tanto che già nel mese di marzo erano trapelate notizie delle sue condizioni molto critiche e della necessità di dare un appoggio alla sua famiglia. Dopo circa 5 mesi di cure, in cui si è cercato di fare il possibile per strapparlo alla morte, domenica scorsa il suo cuore ha smesso di battere.

I sanitari, che tanto si erano battuti, si sono dovuti arrendere. Una tragedia che ha colpito la sua famiglia, amici e conoscenti ma che getta tutto il Piceno nello sconforto, data anche l’età del cittadino di Ripatransone.
 

La notizia dell’accaduto è stata data dagli anziani genitori nella giornata di ieri con la pubblicazione di un manifesto in cui figura solo la foto e il nome della vittima con la frase: "Per sempre con Noi, di giorno nei pensieri e di notte nei sogni".
 

Gianluca tornava a Ripatransone un paio di volte ogni anno, per salutare i familiari, soprattutto in occasione della manifestazione del Cavallo di Fuoco, che si tiene nel giorno dell’Ottava di Pasqua.
 

Il sindaco Alessandro Lucciarini sulla vicenda ha espresso dolore per i familiari della vittima, ma anche tanta preoccupazione per il particolare momento che si sta attraversando.
 

«Non abbiamo casi di positività al Covid-19 – afferma il sindaco di Ripatransone Lucciarini –, abbiamo però persone che sono tornate e che devono ancora tornare a Ripatransone dall’estero, anche dai Paesi dell’Est dove il virus è molto attivo e questo – conclude preoccupato il primo cittadino – è un problema che dobbiamo affrontare".