FLAVIO NARDINI
Cronaca

Giunta, caccia all’ultima donna. Si apre pure la partita delle deleghe

Stallone va verso la presidenza del consiglio comunale, il Bilancio a Bono che potrebbe diventare il nuovo vice sindaco. Silvestri e Cardinelli pronti a mantenere i propri settori, ma occhio a Lattanzi.

Giunta, caccia all’ultima donna. Si apre pure la partita delle deleghe

Giunta, caccia all’ultima donna. Si apre pure la partita delle deleghe

Temperature bollenti in città ma anche il termometro della futura giunta fa segnare cifre elevate. Sono giorni di riflessione per il sindaco Marco Fioravanti che dopo la goleada alle elezioni non vuole lasciare nulla al caso. Se i nomi, 9 su 10, ci sono praticamente già, il vero problema saranno le deleghe, perché sarà impossibile accontentare tutti. Partiamo dai sicuri: scontate le nomine del re delle preferenze Marco Cardinelli, di Massimiliano Brugni, Gianni Silvestri, Alessandro Bono, Nico Stallone, Francesca Pantaloni, Laura Trontini e Attilio Lattanzi. Dovrebbe esserci anche Donatella Ferretti, anche se Forza Italia nella maggioranza è stata la lista che ha deluso di più visto anche il risultato del partito alle Europee. Resta un grosso punto interrogativo sull’ultima donna in squadra: i nomi in ballo sono Giovanna Cameli, andata benissimo nella lista Noi Ascoli, Manuela Di Micco, altra rivelazione delle elezioni insieme a Noi Moderati capace di arrivare sopra a Forza Italia, Barbara Pennacchietti, terza di Fratelli d’Italia, e l’ipotesi più improbabile di Maria Luisa Volponi, fuori dal consiglio con Ascoli Green. E se tra le litiganti non godesse nessuna? E’ un’altra ipotesi, magari non la più accreditata, ma sarebbe quella della continuità, forzando un po’ il regolamento sulle quote rosa. D’altronde la giunta che ha chiuso il suo lavoro la scorsa settimana, dopo l’addio di Monica Acciarri era andata avanti con 5 uomini e 3 donne, oltre a sindaco e presidente del consiglio comunale: in pratica tutti i dubbi verrebbero spazzati via in un colpo solo.

L’altra partita, come detto, è quella delle deleghe: difficile pensare a cambi per Marco Cardinelli e Gianni Silvestri, il primo ai Lavori Pubblici e il secondo all’Urbanistica. Quest’ultimo settore fa gola però ad Attilio Lattanzi, una delle poche new entry in giunta: sarà lui dei fratelli di Porta Cappuccina a fare l’ingresso nella stanza del potere in seguito ad un accordo con Gino. Ecco allora che in questo caso per Silvestri ci potrebbero essere Commercio e Turismo. Il sindaco potrebbe tenere per sé la delega alla Cultura, mentre Donatella Ferretti dovrebbe essere confermata all’Istruzione. I cambi più radicali dovrebbero essere quelli di Nico Stallone e Massimiliano Brugni. Il leghista va verso la poltrona da presidente del consiglio comunale, una soluzione che bloccherebbe ripescaggi nel partito di Salvini in consiglio, il secondo dovrebbe invece tornare al suo vecchio pallino dello Sport dopo gli ultimi cinque anni dedicati ai servizi sociali. Per Alessandro Bono si dovrebbero aprire le porte del bilancio e, al momento, sembra anche il più accreditato per il ruolo da vice sindaco. Le esordienti Laura Trontini e Francesca Pantaloni dovrebbero prendere le deleghe che erano di Maria Luisa Volponi e Monia Vallesi, quindi per la prima si apriranno le porte del ’green’ e qualità della vita, per la seconda gli ’eventi’. Se tutto andasse così resterebbero da assegnare soltanto i ’servizi sociali’: in caso di nomina di Giovanna Cameli, ci sarebbe il passaggio di consegne con il suo capolista Brugni, ma se non dovesse esserci la quarta donna il settore potrebbe ricadere su Francesca Pantaloni, la più votata.

Insomma sono giorni di aggiustamenti e linee sottili da muovere, certo è che l’ultima parola spetterà a Marco Fioravanti, mai come questa volta forte del consenso elettorale. All’inizio della prossima settimana dovrebbe esserci la fumata bianca.