Valentina Bellini, preside dell’isc ‘Ascoli Centro – D’azeglio’
Valentina Bellini, preside dell’isc ‘Ascoli Centro – D’azeglio’

Ascoli, 6 settembre 2021 - Sprovvista di green pass, in quanto non vaccinata, non è stata ammessa a lavoro e, molto probabilmente, incorrerà nella sospensione dello stipendio e in una sanzione amministrativa. Protagonista della vicenda, suo malgrado, un’ascolana impiegata nella segreteria dell’istituto scolastico comprensivo ‘Ascoli Centro – D’azeglio’.

La vicenda risale allo scorso primo settembre, data di entrata in vigore del decreto che prevede l’obbligo di green pass per il personale scolastico e sono intervenuti anche gli agenti della polizia. La donna, infatti, si era recata a lavoro come tutti i giorni ma, una volta giunta all’ingresso, le è stato chiesto il cosiddetto ‘certificato verde’ da un addetto delegato dalla dirigente scolastica. Di qui l’inizio della querelle. La lavoratrice, allora, ha spiegato di non essere in possesso del green pass in quanto non ancora vaccinata e, a quel punto, le è stato impedito di entrare a lavoro.

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Immediatamente si è scatenata un’accesa discussione con la preside, Valentina Bellini, che ha chiesto subito l’intervento delle forze dell’ordine. Giunta sul posto, la polizia ha provveduto a placare gli animi, intimando alla dipendente scolastica di tornare a casa.

La lavoratrice non è ancora tornata a lavoro, anche perché dopo la discussione dello scorso primo settembre si è sentita poco bene e al momento è in malattia. Molto probabilmente, nei prossimi giorni tornerà a scuola, sottoponendosi a un tampone ogni 48 ore, trattandosi questa dell’alternativa prevista per chi non è vaccinato. La vicenda, comunque, ha causato qualche polemica, con la donna decisa a portare avanti la sua personale battaglia, rivolgendosi a un avvocato. Sembra sia stato, questo, l’unico caso del genere riscontrato nelle scuole cittadine.

"Non ho fatto altro che applicare la legge – spiega la dirigente scolastica dell’Isc Ascoli Centro D’Azeglio, Valentina Bellini -. Abbiamo chiesto alla donna di esibire il green pass, come da direttive ministeriali, e al suo diniego abbiamo seguito l’iter che ci è stato illustrato. La sua, per quella giornata, è stata registrata come assenza ingiustificata. Tengo a precisare che non è stata sospesa, perché in questi casi è facile fare confusione. Noi presidi non abbiamo il potere di sospendere un dipendente, ma soltanto di segnalare un’assenza priva di giustificazione".

La sensazione, comunque, è che la querelle tra la lavoratrice e la dirigente non terminerà qui, ma proseguirà probabilmente a colpi di carte bollate.