Il caso Talamonti torna in consiglio: "C’è un protocollo da chiarire"

Ad infiammare l’assise anche la recente crisi di giunta con la revoca delle deleghe a Lazzari.

Il caso Talamonti torna in consiglio: "C’è un protocollo da chiarire"

Il caso Talamonti torna in consiglio: "C’è un protocollo da chiarire"

San Martino di fuoco al civico 124 di Viale De Gasperi. La questione dell’ex presidente di Picenambiente Catia Talamonti torna ad interessare il consiglio comunale. In assise infatti sono stati chiesti chiarimenti su un protocollo della Procura della Repubblica "concernente la richiesta di rinvio a giudizio – recita l’interrogazione urgente presentata da Giorgio De Vecchis – per il reato di peculato in danno del comune, nei confronti di un dirigente attualmente in servizio". Riguardo al procedimento in corso, quindi, il consigliere De Vecchis ha chiesto al sindaco "se in merito risultino già adottati o stiano per adottarsi provvedimenti a tutela dell’immagine e degli interessi economico-patrimoniali del comune". Il tutto è stato trattato a porte chiuse, e il vertice comunale ha messo in chiaro che sarà necessario dare mandato a un legale per decidere se il comune sambenedettese dovrà costituirsi parte civile. Sulla faccenda Talamonti resta da capire se i compensi percepiti mentre era presidente di Picenambiente dovevano essere riversati nelle casse comunali oppure no. Ma non finisce qui. Ad infiammare l’assise è stata anche la recente crisi di giunta, e in particolare la revoca delle deleghe a Lina Lazzari, ex assessora alla cultura e parti opportunità. La minoranza, e nello specifico Annalisa Marchegiani, ha chiesto che il punto non venisse semplicemente comunicato, ma discusso in emiciclo. Il presidente del consiglio Eldo Fanini quindi ha messo ai voti la proposta, che puntualmente è stata bocciata dalla maggioranza. In merito, il sindaco Spazzafumo ha informato il consiglio che nei mesi scorsi "difficoltà e criticità sono state riscontrate e ammesse dalla stessa professoressa Lazzari, la quale, dopo essersi confrontata con me, ha deciso di rimettere le deleghe nelle mie disponibilità. Pertanto ho deciso di revocarle. Entro la prossima settimana nominerò il nuovo assessore, nel rispetto della normativa sulla parità di genere". Una risposta che non è piaciuta affatto all’opposizione: Giorgio De Vecchis, dal canto suo, ha dichiarato che esaminerà di presentare ricorso al prefetto per la mancata discussione. La stessa Lazzari, alcuni giorni fa, presentava un esposto in Prefettura, contestando il decreto di revoca per l’assenza di motivazioni politiche. Il nodo, a quanto pare, verrà sciolto entro metà novembre, anche perché il consigliere Umberto Pasquali ha chiesto di avere un proprio assessore in giunta. Al momento, cultura e pari opportunità sono assunte ad interim dal sindaco stesso.

Giuseppe Di Marco