Ragazzi a catechismo
Ragazzi a catechismo
La situazione legata alla pandemia, per fortuna, è sempre più in miglioramento e altri settori stanno ripartendo. E’ questo il caso, ad esempio, delle attività pastorali promosse dalle parrocchie cittadine, che sono rimaste ferme per un anno e mezzo, sin dai giorni del lockdown. Da qualche giorno, in città, sono ripresi gli incontri di catechismo in presenza. Ogni parrocchia si organizza in maniera autonoma, nel rispetto ovviamente di tutte le normative anticovid. "A Monticelli abbiamo...

La situazione legata alla pandemia, per fortuna, è sempre più in miglioramento e altri settori stanno ripartendo. E’ questo il caso, ad esempio, delle attività pastorali promosse dalle parrocchie cittadine, che sono rimaste ferme per un anno e mezzo, sin dai giorni del lockdown. Da qualche giorno, in città, sono ripresi gli incontri di catechismo in presenza. Ogni parrocchia si organizza in maniera autonoma, nel rispetto ovviamente di tutte le normative anticovid.

"A Monticelli abbiamo organizzato diversi gruppi, composti al massimo da dodici persone, con degli orari differenziati per entrare - spiega don Giampiero Cinelli, parroco nella chiesa dei Santi Simone e Giuda –. Abbiamo previsto tre diversi ingressi, proprio per evitare assembramenti e più turni di lezione. Insomma, tanti sforzi sono stati necessari per riprendere con gli incontri in presenza, dopo un anno e mezzo nel corso del quale comunque le varie attività non si sono fermate ma sono proseguite con incontri in videoconferenza. E questo ci ha permesso di celebrare i Sacramenti, seppur in momenti diversi rispetto a quelli previsti inizialmente, prima che la pandemia sconvolgesse le vite di tutti noi. I nostri catechisti hanno tutti il Green pass, mentre per i ragazzi non è previsto. Ovviamente per partecipare agli incontri è necessario indossare la mascherina".

Sulla ripartenza delle attività pastorali in presenza, che vanno oltre il catechismo e che prevedono anche gli incontri dell’Azione Cattolica, degli scout e delle altre realtà parrocchiali, si è espresso anche il vescovo Domenico Pompili, amministratore apostolico della diocesi ascolana. "Le nostre parrocchie sono chiamate a riprendere il cammino comunitario con slancio generoso, ma anche con doverosa prudenza e necessaria attenzione – conferma monsignor Pompili –. Il vaccino è necessario. Occorre, peraltro, ricordare che non rende totalmente immuni e quindi neanche al riparo dal trasmettere il virus. È quindi doveroso continuare ad indossare la mascherina, mantenere le distanze e curare l’igiene delle mani nel corso delle varie attività. E’ importante riprendere gli incontri di catechismo in presenza, ma è necessario farlo in condizioni di estrema sicurezza. La creatività pastorale sappia trovare modalità, tempi e luoghi alternativi per vivere le dinamiche comunitarie improntate ad una autentica relazione: le parrocchie, più che luoghi di trasmissione di dottrina, siano luoghi di relazioni formative".

Matteo Porfiri