Il commercio che cambia. Dalla ristorazione ai B&B: ecco le aperture del 2023

Lo scorso anno 351 nuove attività, ma la voce grande la fa il food. Mascetti: "Crescono anche i servizi alla persona e il settore online".

Il commercio che cambia. Dalla ristorazione ai B&B: ecco le aperture del 2023

Il commercio che cambia. Dalla ristorazione ai B&B: ecco le aperture del 2023

Sono state 351, nel 2023, nel comune di Ascoli, le aperture di attività commerciali. Di queste, 88 sono stati cambi di gestione, e dunque il numero può essere letto anche come cessazione di attività con successivo subentro. Mentre 263 sono state attività ‘nuove’. Del totale, ovvero delle 351, la maggior parte è in sede fissa, ovvero i negozi di piccola, media e grande struttura. Tra quest’ultime ci sono state, nel 2023, le aperture del supermercato Tigre a Monticelli e della nuova sede della Ciam. Per quanto riguarda la somministrazione (bar e ristoranti), ha rappresentato il 18,7% delle nuove attività che hanno alzato le serrande l’anno scorso. Il 10% del totale, con una forte crescita, è stato invece rappresentato dal settore turistico, ovvero B&B, affitta camere e appartamenti a uso turistico. E ancora, il 13,5%, ha riguardato attività socio-sanitarie come laboratori tecnici (dentisti e fisioterapisti) e poliambulatori medici, e anche qui il trend è in forte crescita rispetto al passato. Il 2% sono state, infine, le attività funebri. "Ascoli – dice la responsabile del Suap del Comune, Cinzia Mascetti – è lo specchio di quello che accade a livello nazionale e mondiale dove il commercio sta cambiando. Quello tradizionale, in sede fissa come l’abbigliamento, sta scendendo a favore di quello di stampo turistico e di servizi alla persona. Così come è in forte crescita il commercio online".

Quest’ultimo, infatti, nel 2023 ha raggiunto quasi il 5% del totale delle nuove aperture, così come a subire un forte incremento sono stati anche i distributori automatici. ‘Per quanto riguarda il commercio di somministrazione – continua la Mascetti –, come bar, ristoranti e trattorie, si è trattato soprattutto, in centro storico, di cambiamenti di gestione piuttosto che di nuove aperture. Nella somministrazione, inoltre, sono state tantissime le attività temporanee, ovvero quelle che hanno aperto in occasione di eventi: il 19% del totale. Un dato importante, che sta a indicare come la città sia molto dinamica in quanto si realizzano tanti eventi e manifestazioni. Delle chiusure, invece, non abbiamo un dato in quanto le cessazioni vengono comunicate più che al Comune, alla Camera di commercio. Però si può dire che tutte quelle che hanno cambiato gestione sono ditte cessate, dunque 88 lo sono state di sicuro nel 2023, ovvero il 25%. Il dato, invece, del 2% di nuove aperture di attività funebri sta a significare, sia che non c’è più in città un monopolio in questo settore, sia che la popolazione sta invecchiando". Lo sportello online Suap, dove si trovano tutte le informazioni utili per i procedimenti che abbiano a oggetto l’esercizio di attività produttive, è consultabile sul sito del Comune (sportellounico.comune.ap.it/suap/).

Lorenza Cappelli