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30 apr 2022

Il contributo sale al 25% L’accordo sul nuovo prezzario

30 apr 2022

Mettere in sicurezza la ricostruzione che, sotto il profilo finanziario, è tornata ad essere una ricostruzione molto generosa, anche grazie alla stabilizzazione fino al 2025 del Superbonus 110% per tutte le categorie di edifici residenziali. Questo lo spirito che ha portato il commissario alla ricostruzione Legnini a varare l’ordinanza che, riconoscendo un aumento del contributo pubblico, oltre che per il futuro, a tutti i lavori effettuati a partire da luglio 2021, torna a rendere competitiva la ricostruzione post sisma. Con il nuovo Prezzario Unico del Cratere 2022 si stabilisce un aumento del costo parametrico del 25% per gli immobili produttivi e del 20% per gli immobili residenziali. Previste tuttavia particolari maggiorazioni che fanno lievitare il contributo concedibile per gli edifici uni e bifamiliari isolati di un ulteriore 25%, per quelli con danni gravissimi, e del 20% per gli altri, e vengono introdotti meccanismi che portano il contributo ad aumentare, in alcuni casi, di quasi il 50%. Per gli immobili produttivi il nuovo costo parametrico è maggiorato di un ulteriore 30% per gli edifici in cemento armato e del 40% se realizzati in acciaio. Il Prezzario Unico 2022 ed il nuovo costo parametrico potranno essere applicati, oltre che alle nuove richieste di contributo, a quelle già presentate e non ancora approvate, ma anche a quelle precedentemente decretate, con trattamenti differenziati tra i decreti emanati prima del 31 dicembre 2020 e quelli dal primo gennaio 2021, relativamente alle lavorazioni effettuate a partire da luglio 2021."Il processo di ricostruzione – dice Legnini - dopo le difficoltà dei mesi scorsi, può ora riprendere, senza ulteriori ostacoli, per soddisfare le legittime aspettative dei cittadini colpiti dal sisma". Soddisfatto anche l’assessore regionale Castelli. "Con questa ordinanza, fortemente voluta anche dalla Regione, è ora possibile controbattere efficacemente al rincaro dei prezzi dei materiali e la forte concorrenza rappresentata dal 110%, che hanno in parte compromesso la forte accelerazione impressa dal 2021 al delicato processo di ripartenza dei territori colpiti dal sisma".

p.erc.

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