Il nido della tartaruga è protetto:: "Ora attendiamo solo la schiusa"

Le uova dovrebbero aprirsi tra fine luglio e inizio agosto. Intanto l’amministrazione. lavora per tutelare gli esemplari.

Il nido della tartaruga è protetto:: "Ora attendiamo solo la schiusa"

Il nido della tartaruga è protetto:: "Ora attendiamo solo la schiusa"

Continua a rappresentare un’attrazione il nido di tartaruga ’Caretta-Caretta’ sulla spiaggia a sud dell’abitato di Cupra Marittima. Ogni giorno decine e decine di bagnanti si fermano a leggere i cartelli sul recinto che delimita l’area dove la tartaruga ha deposto una ottantina di uova e a chiedere informazioni al personale che monitora il sito con volontari della protezione civile e della fondazione cetacea con il coordinamento della capitaneria di porto. Accanto al nido è stato posto un apparecchio per il monitoraggio della temperatura e attorno al recinto è stata realizzata una sorta di trincea di protezione con sacchi di sabbia per proteggere il nido dalle mareggiate, poiché si trova a solo 6 metri dalla riva. Il fenomeno è stato osservato e filmato da una persona che nella notte fra il 12 e il 13 giugno ha visto la tartaruga arrivare da mare. L’uomo ha postato il video, ma non era consapevole del fatto che la tartaruga stesse deponendo le uova. Il nido è stato scoperto tre giorni dopo.

"Sono stati bravissimi gli operatori della capitaneria di porto a capire che la tartaruga era venuta a terra a deporre le uova ed a scoprire il punto esatto – racconta Donatella Sordelli, volontaria della Fondazione Cetacea che passa molto tempo a vigilare il sito –. Ci sono arrivati facendo riferimento alla bandiera che sventola sulla scogliera e che si intravvedeva nel filmato postato su Facebook. Ora dobbiamo aspettare la schiusa delle uova che dovrebbe avvenire tra fine luglio e inizio agosto, in base alla temperatura della sabbia che fa da incubatrice". Intanto è stato aperto un tavolo di lavoro a tutela del nido con la capitaneria di porto, l’Amministrazione comunale, l’Unità di Ricerca e Didattica dell’Università di Camerino e la Fondazione Cetacea. Decine di volontari della Fondazione Cetacea si alternano nella sorveglianza del nido in maniera continuativa.

Marcello Iezzi