Il terrore dentro casa Ostaggi, brutti momenti

Uno di loro si è sentito poco bene. I banditi hanno cercato di tranquillizzarlo .

Stanno cercando di tornare alla normalità le otto persone sequestrate martedì scorso da tre banditi che hanno fatto irruzione nella villa della famiglia Di Stefano al Sacro Cuore. Non sarà facile, anche perché ci sono stati momenti molto difficili. Uno dei presenti si è infatti sentito poco bene e gli stessi banditi hanno cercato di tranquillizzarlo, facendogli bere dell’acqua e assicurando a lui, come agli altri, che non sarebbe successo nulla se avessero collaborato. Cosa che hanno fatto i Di Stefano e le altre persone presenti in quella che doveva essere una tranquilla serata da trascorrere in giardino a mangiare gelato e a chiacchierare. L’assalto dei malfattori che sono spuntati dalle siepi che circondano la villa ha sorpreso tutti. Qualcuno ha anche pensato ad uno scherzo, orchestrato dallo stesso Guido Di Stefano che ama farne, anche ai suoi familiari. Ma stavolta non era così.

Erano reali le tre persone vestite di nero che, pistole alla mano e il volto coperto, hanno portato a termine la rapina incutendo terrore nei presenti. Secondo il racconto dei testimoni i banditi si sarebbero espressi con accento straniero, probabilmente riconducibile ad un idioma balcanico, ma non v’è certezza su questo aspetto considerato che tutto è avvenuto con grande concitazione e l’atteggiamento dei rapinatori è stato fin da subito perentorio e deciso a portare a termine l’assalto senza incertezze da parte di nessuno, nemmeno delle otto persone sequestrate.

p. erc.