Le code sulla Statale verso Grottammare (foto Sgattoni)
Le code sulla Statale verso Grottammare (foto Sgattoni)

Ascoli, 26 agosto 2018 - Ambulanze ai caselli di San Benedetto, Grottammare e Pedaso e distribuzione di bottigliette d’acqua ai viaggiatori anche lungo la Statale 16 ad opera di polizia locale e Protezione civile. Su disposizione della Prefettura di Ascoli si è cercato in tutti i modi di prevenire malori e colpi di calore o comunque alleviare l’attesa dei vacanzieri di ritorno al nord Italia che, all’altezza delle Marche, hanno trovato un vero e proprio tappo, a causa della chiusura della galleria ‘Castello’ di Grottammare (FOTO).

AGGIORNAMENTO / Autostrada riaperta dopo un giorno di passione

Il camion che ha preso fuoco ha gravemente danneggiato la galleria

Galleria che resterà chiusa ancora per tutta la giornata odierna per i lavori di ripristino dopo l’incidente di giovedì notte, quando un tir carico di abiti ha preso fuoco all’interno del tunnel in direzione sud. Verso nord l’A14 è rimasta regolarmente aperta, eppure i disagi si sono registrati in entrambe le direzioni di marcia a causa del controesodo da bollino rosso, con le code che hanno sfiorato picchi di 20 chilometri e tempi di percorrenza tra i 70 e 150 minuti per bypassare il tratto autostradale chiuso.

"L’orario peggiore è stato quello dalle 11 alle 16.30 con la chiusura dell’autostrada in direzione sud da Civitanova a Grottammare", spiega Nadia Carletti, dirigente della Polizia Stradale di Ascoli. Questo ha costretto i viaggiatori a percorrere la Statale Adriatica o a cercare vie alternative sulle Provinciali tra fermano e piceno. Ma fortunatamente nella Riviera delle Palme la giornata di ieri, dal punto di vista della viabilità, è stata sicuramente meno pesante del venerdì nero.

Più traffico si è registrato invece tra Cupra Marittima e Grottammare che come gli altri Comuni lungo la SS16 hanno spento i semafori e posizionato i vigili agli incroci a dirigere il traffico bestiale. Proprio per decongestionare la viabilità dell’Adriatica, intorno alle 19.15 il tratto di autostrada chiuso è stato riaperto verso sud, con scambio di carreggiata a Grottammare, prima della galleria incriminata, al km 300. In serata le code in A14 si sono così ridotte a pochi chilometri. 

«Non è escluso, però, che dalle 7 di domenica mattina ci saranno nuove restrizioni, tutto dipenderà dal flusso di veicoli diretti a nord, ma si spera che nelle prossime ore, anche col maltempo previsto il controesodo andrà a scemare», aveva concluso la Carletti che è stata sempre sul campo con i suoi uomini e i colleghi della Polizia autostradale di Porto San Giorgio, anche in moto, per la gestione del traffico e dare indicazioni agli automobilisti sulle strade alternative da seguire. E in effetti da questa mattina è stata ripristinata la chiusura in A14 da casello di Porto San Giorgio a quello di Grottammare, solo direzione sud, uscita obbligatoria e si sta valutando se sia il caso di richiudere, come ieri, fin dal casello di Civitanova. 

Gli agenti della polizia locale di San Benedetto nel frattempo, specie nelle ore più calde, hanno distribuito bottigliette d’acqua all’altezza della rotatoria di Ragnola. Sulla situazione di caos generata dai problemi in autostrada è intervenuto anche il sindaco Pasqualino Piunti: «Tutta questa vicenda – spiega – ripropone con forza la necessità della bretella collinare sulla quale la Regione deve venire incontro a noi e agli altri Comuni della costa che stanno soffrendo questa situazione».

Il riferimento è alla terza corsia ferma a Porto Sant’Elpidio. Ma l’emergenza viabilità, che per fortuna ha causato solo un paio di tamponamenti, è stata la molla per riparlare anche di ospedale unico: «Cosa accadrebbe, con tutte le emergenze che ci sono state in queste ore, se il nosocomio si trovasse a Pagliare dove la Regione afferma di volerlo realizzare? Pensiamoci». E infine c’è anche chi, esasperato dalle lunghe attese in macchina, fa ironia, e su Facebook organizza un evento dal titolo: «Cena sulla SS16».