Reparto di Terapia intensiva
Reparto di Terapia intensiva

Ascoli, 24 gennaio 2019 - Uccisa dall’influenza. Non ce l’ha fatta una delle donne ricoverate in terapia intensiva dell’ospedale ‘Mazzoni’ in seguito all’insorgere di complicanze da influenza. La donna, ascolana del 1935, è purtroppo deceduta dopo un lungo periodo di permanenza nel reparto di rianimazione del nosocomio ascolano dove era stata ricoverata a causa di una compromissione polmonare grave causata dal virus influenzale.

Anche in questo caso, come in quasi tutti quelli gravi, la signora, non vaccinata, aveva contratto il virus dell’influenza A sottotipo H1N1. Oltre a lei erano state ricoverate in terapia intensiva del ‘Mazzoni’, tra il mese di dicembre e quello di gennaio, a causa sempre di complicanze serie, altre due donne ultrasessantenni. Entrambe, però, sono state poi dimesse. Tre casi, dunque, di influenza grave nel giro di un mese, nella sola città di Ascoli, di cui uno con decesso.

«Gli unici tre casi gravi di influenza registrati nella regione – dice il responsabile del Servizio igiene e sanità pubblica dell’Area vasta 5, Claudio Angelini – sono proprio questi tre di Ascoli. Si tratta ovviamente di una casualità, ma al momento non ne sono stati segnalati altri nelle Marche. Nelle altre regioni, invece, sì, con morti». Secondo l’ultimo bollettino Influnet sulla sorveglianza epidemiologica curato dall’Istituto superiore di sanità, in tutta Italia, al momento, sono stati 15 i decessi a causa dell’influenza.

L’influenza ad Ascoli torna a farsi sentire, due donne in gravi condizioni

Mentre rispetto alle precedenti settimane del mese di gennaio è repentinamente aumentato il contagio, con una crescita proporzionale anche di quelli gravi. Sempre secondo l’ultimo rapporto epidemiologico, ci si sta avvicinando al picco epidemico stagionale, con un brusco aumento di episodi di sindrome influenzale, soprattutto nella fascia di età pediatrica sotto i 5 anni. Il livello di incidenza in Italia è pari a 9,4 casi per mille assistiti.

Le regioni più colpite Piemonte, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania e Sicilia. «Nell’Area vasta 5 – continua Angelini – non è cambiata molto la situazione rispetto alla scorsa settimana. C’è sì un aumento del numero dei casi di influenza, e la fascia della popolazione più colpita rimane quella dei bambini da zero a 4 anni, con un’incidenza di 17,5 casi su mille. Non è ancora stato raggiunto il picco. Nel caso della donna deceduta, aveva contratto il virus H1N1 che ha delle sottotipizzazioni, che poi sono quelle che danno queste forme gravi. Purtroppo non ha avuto una ripresa».