E’ stato un Capodanno movimentato quello del 2019 per un operatore ecologico di Ascoli che all’alba del nuovo anno si è imbattuto in un uomo probabilmente annebbiato dall’alcol bevuto durante la notte di festeggiamenti, che lo picchiò. I motivi della lite dovranno essere chiariti in un processo che vede un 29enne dell’hinterland montano accusato di lesioni per aver colpito la vittima che lo ha denunciato con l’assistenza dell’avvocato Fabio Luzi.

Secondo quanto emerse all’epoca dei fatti, l’1 gennaio 2019, l’operatore ecologico quella mattina stava facendo il suo lavoro in centro storico quando vide due persone, un uomo e una donna, che stavano avendo una discussione, con lui che aveva un atteggiamento molto ostile nei confronti di quella che era la sua fidanzata. L’ascolano si è sentito in dovere di intervenire per difendere la malcapitata, ma il fidanzato non ha gradito e lo avrebbe colpito con un calcio ad un ginocchio causando lesioni che ancora oggi hanno lasciato conseguenze. Di questa vicenda si è occupato nei mesi successivi anche il sindacato Ugl in quanto l’azienda non ha voluto riconoscere il danno subito come "infortunio sul lavoro".

Tanto che successivamente la versione della vittima sarebbe cambiata. E’ evidente che la verità fattuale vada accertata e a questo servirà il processo che è stato fissato davanti al Giudice di pace del tribunale di Ascoli, con la prossima udienza fissata per il prossimo 8 febbraio.