Ipsia, l’allarme delle imprese:: "Quei corsi sono fondamentali"

Quindici aziende locali chiedono alla regione di ripristinare gli indirizzi revocati all'Istituto Guastaferro, sottolineando l'importanza di tali corsi per la formazione di professionisti nel settore industriale. Le aziende affermano di aver sempre trovato ex studenti del Guastaferro preparati e desiderosi di apprendere. La decisione della regione è stata definita incomprensibile e dannosa per il territorio.

Ipsia, l’allarme delle imprese:: "Quei corsi sono fondamentali"

Ipsia, l’allarme delle imprese:: "Quei corsi sono fondamentali"

Caso ‘Guastaferro’, anche le aziende chiedono alla regione un passo indietro e la riconferma degli indirizzi revocati. È con un’accorata lettera che 15 imprese del territorio hanno firmato l’ennesima stoccata a Palazzo Raffaello, trinceratosi in un ostinato silenzio mai interrotto dopo la decisione di non attribuire gli indirizzi di ‘Meccanica, meccatronica ed energia’ e ‘Elettronica ed elettrotecnica’ all’Istituto d’Istruzione Superiore ‘Antonio Guastaferro’. Era stata la stessa scuola a chiedere l’implementazione dell’offerta formativa, e poi anche la provincia di Ascoli. Il 5 gennaio, la regione aveva approvato la modifica, e 17 giorni dopo la revocava, in conformità a quanto deliberato negli anni precedenti. La missiva, inviata in regione, è stata sottoscritta da Western Co, Esa Elettromeccanica, Res, Ballatori Costruzioni, Meccanotecnica Picena, Partner, Roland Dg, Centrotermica, Linergy, Tfa Domoelectric, Frigotecnica Internazionale, Ascani Elettrocomm, Mercuri Paolo, Ksenia Security e La Fenice. "Vogliamo credere – scrivono – che questa vostra decisione derivi da un momento di ottundimento e, per l’immenso affetto che nutriamo per il nostro territorio e il nostro Paese, vi esortiamo a ripristinare i corsi degli indirizzi di studio ‘Meccanica, Meccatronica ed Energia’ e ‘Elettronica ed Elettrotecnica’ dell’Istituto ‘Antonio Guastaferro’ di San Benedetto".

Continuano le imprese: "Molti di noi si sono formati in questo istituto e, in particolare, in corsi di studio analoghi a quelli che avete revocato. Quei corsi sono stati di notevole importanza per noi e per il nostro territorio". Il mondo del lavoro parla apertamente: "Noi tutti abbiamo fra i nostri collaboratori ex studenti del ‘Guastaferro’. Al contrario della retorica dei giovani fannulloni abbiamo sempre trovato persone preparate, curiose e desiderose di apprendere. Qualità che solo un istituto di un certo spessore può dare. Siamo alla continua ricerca di figure professionalmente sempre più specializzate che, a dispetto della vostra insensata disposizione, sono ancora troppo poche". La decisione della regione, quindi, appare incomprensibile: "I nuovi corsi revocati sono oggettivamente fondamentali per la creazione di professionisti nel settore dell’industria 4.0 così come è evidente a tutti che le competenze di elettronica, elettrotecnica, meccatronica, energia e meccanica siano tra le più ricercate dalle aziende". Una nuova tegola, dopo le staffilate della dirigenza del ‘Guastaferro’, i suoi insegnanti, e il vertice provinciale.

Giuseppe Di Marco