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24 apr 2022

La Cassazione: "Le concessioni prima del 2009 sono abusive"

Ennesima svolt nella querelle dei balneari dopo un sequestro

La spiaggia della riviera
La spiaggia della riviera
La spiaggia della riviera

Ennesima svolta nella querelle sulle concessioni balneari. Una sentenza della Corte di Cassazione conferma lo stato di sequestro per uno chalet del lido di Genova, adducendo come motivazione l’irregolarità dello stabilimento: un’irregolarità che discende dal fatto che la concessione è stata rilasciata prima del 2009, e quindi non avrebbe potuto beneficiare di tutte le proroghe sancite dalle leggi degli ultimi 13 anni. Risulta chiaro, sin da ora, che questa sentenza potrebbe avere ripercussioni sull’intero territorio nazionale, e specialmente in località come San Benedetto, in cui sono presenti ben 140 stabilimenti. In poche parole, in terzo grado di giudizio, le toghe hanno sancito che le concessioni ‘vecchie’ sono di fatto abusive, e perciò potrebbero essere sottoposte a procedura di sequestro da parte dell’autorità. Ma cosa stabilisce, nello specifico, la sentenza 15676 della Terza Sezione Penale? Al netto della vicenda specifica, che ha visto un balneare fare ricorso a seguito di sequestro, il pronunciamento asserisce che le proroghe attribuite a partire dal dl 1942009 "per consolidato orientamento giurisprudenziale, hanno interessato solo le concessioni ‘nuove’, ossia successive al dl stesso". Le proroghe citate, va ricordato, stabilivano che le concessioni avrebbero avuto validità fino al 31 dicembre 2015 e poi, con successive leggi, fino alla fine del 2033. "Quello poc’anzi richiamato – recita ancora la sentenza – è un principio di diritto già più volte sancito da questa Corte, la quale, in tema di occupazione abusiva di beni del demanio marittimo, è ferma nel ritenere che la proroga legale dei termini di durata delle concessioni, presuppone la titolarità di un provvedimento concessorio valido ed efficace ed opera solo per gli atti ampliativi successivi all’entrata in vigore del dl 1942009". Parole difficili da equivocare. E c’è di più. Le recenti sentenze del Consiglio di Stato, che fissano al 31 dicembre 2023 la fine della validità per le attuali concessioni, fanno riferimento alle medesime proroghe: il che significa che molte, moltissime concessioni su tutto il litorale peninsulare potrebbero risultare, sin da ora, abusive. Insomma, una grana non da poco per San Benedetto, e a rimarcarlo è lo stesso assessore all’urbanistica Bruno Gabrielli, che sottolinea come "la maggior parte delle concessioni, lungo la riviera delle palme, è antecedente al 2009". Compito del comune, ora, dovrebbe essere la redazione di una mappatura del demanio marittimo, utile per capire come comportarsi da qui ai prossimi mesi.

Giuseppe Di Marco

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