Quotidiano Nazionale logo
8 apr 2022

La coca come la pizza: "Fammene una grande"

Quattro ascolani e uno straniero arrestati dalla polizia per una vasta attività di spaccio. Coinvolti oltre novanta assuntori

Il giudice per le indagini preliminari Annalisa Giusti
Il giudice per le indagini preliminari Annalisa Giusti
Il giudice per le indagini preliminari Annalisa Giusti

"Oggi devo prendere la pizza per cinque, che si sono aggiunti amici". Così sarebbero stati effettuati ordini di stupefacenti in un giro di droga che ha coinvolto ben 90 assuntori fra Ascoli, Spinetoli e Alba Adriatica; gente di tutte le età (anche giovanissimi) e ceto sociale. Un traffico di cocaina, hashish e marijuana che aveva come base il quartiere di Monticelli, venuto a galla grazie alle segnalazioni di alcuni residenti e alle successive indagini della Squadra mobile che ha eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare firmate, su richiesta della Procura, dal giudice delle indagini preliminari Annalisa Giusti che ha disposto gli arresti domiciliari per gli ascolani M.D. di 46 anni, F.M. di 44, A.G. di 33 e per I.Z. serbo di 64 anni residente a Spinetoli. Il giudice ha invece disposto la detenzione cautelare in carcere per di D.S. di 47 anni, ritenuto l’artefice principale del giro di droga.

Sono tutti "gravemente indiziati" di aver posto in essere plurime condotte di detenzione e spaccio di droghe, in particolare cocaina e marijuana, destinati a circa 90 clienti assuntori che acquistavano stupefacenti con cadenza quasi giornaliera. Le cessioni, oltre che presso l’abitazione di uno degli indagati a Monticelli, sarebbero avvenute anche in luoghi concordati in varie zone di Ascoli, ad opera di corrieri che si muovevano in maniera veloce in auto. Nel corso delle indagini sono stati effettuati arresti in flagranza di reato di tre ascolani, con sequestro di quantitativi di cocaina, oltre 1 kg di hashish, piccole quantità di marijuana; l’hashish costava 10 euro a grammo, la cocaina veniva spacciata a 100 euro al grammo, dopo contatti che avvenivano su internet, Telegram o WhatsApp. Tra le clienti più assidui una donna ascolana che ordinava quasi giornalmente "un caffè" o "un cappuccino", a seconda della quantità di cocaina di cui aveva bisogno. Un assuntore faceva in modo di farsi arrivare la droga nella casa di cura dove era ricoverato. Gli elementi raccolti fanno ritenere che uno dei principali indagati, benché ristretto per un periodo agli arresti domiciliari, avesse continuato a vendere droga a più acquirenti. Uno degli arrestati era soprannominato "il terribile" come il noto personaggio di "Romanzo Criminale", al serie tv sulla famigerata banda della Magliana; per contattare i clienti avrebbe usato il telefono della madre. All’operazione antidroga hanno partecipato oltre 30 agenti della Questura di Ascoli, coadiuvati da personale del reparto prevenzione crimine di Pescara e dalla squadra cinofili antidroga di Ancona.

Peppe Ercoli

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?