La crisi in Provincia. Deliberato il dissesto per Palazzo San Filippo. Loggi: "Resto al mio posto"

Il Consiglio ha votato all’unanimità il provvedimento per "mancato raggiungimento del riequilibrio finanziario", il presidente ex dimissionario: "Portiamo avanti gli investimenti" .

La crisi in Provincia. Deliberato il dissesto per Palazzo San Filippo. Loggi: "Resto al mio posto"

La crisi in Provincia. Deliberato il dissesto per Palazzo San Filippo. Loggi: "Resto al mio posto"

Niente da fare a Palazzo San Filippo: il consiglio provinciale ha deliberato all’unanimità il dissesto. Nella seduta di ieri è emerso ancora una volta in maniera inequivocabile quel ’mancato raggiungimento del riequilibrio finanziario della Provincia di Ascoli Piceno’ già annunciato dalla Corte dei conti. La decisione così è stata inevitabile. "Quando ho deciso di candidarmi a presidente della Provincia – esordisce il presidente Sergio Loggi – ero ben consapevole che la procedura di riequilibrio economico e finanziario in atto da un decennio era in scadenza e poteva

assumere qualunque esito, compreso quello più sfavorevole del dissesto. Nonostante ciò, ho ritenuto di raccogliere la sfida che ho condiviso insieme ai consiglieri in questi due anni e mezzo di mandato dove è stato fatto molto. Tanto è vero che la stessa Corte, nella propria delibera, ha sottolineato i positivi sforzi profusi da questa amministrazione nel percorso di risanamento".

Il famoso dissesto dissesto parte in realtà da molto lontano e nel corso del tempo l’iter è stato fortemente condizionato dal continuo susseguirsi di interventi legislativi che hanno inciso sull’originario piano di riequilibrio economico–finanziario. "In base alla Legge Delrio – precisa –, nonostante il dissesto questa amministrazione continuerà ad occuparsi della gestione corrente e futura proseguendo ad erogare servizi e progettualità. Molti impegni di spesa sono infatti legati al Pnrr, ai fondi post sisma, fondi ministeriali e comunitari e sono pertanto a destinazione vincolata e non toccati dal dissesto. La provincia non cambierà quindi la rotta e sarà impegnata a portare avanti investimenti e cantieri per rendere le scuole più sicure e funzionali e migliorare le condizioni di percorrenza della viabilità provinciale". La recente delibera della Corte dei conti di fatto ha potuto fotografare bene la situazione fino al 2022 dove, peraltro, i numeri presentavano un netto miglioramento ulteriormente ampliato con il conto consuntivo 2023 e le relative azioni correttive del 2024 poste in essere da questa amministrazione provinciale. Così facendo la provincia non è più un ente con parametri strutturalmente deficitari e il conto economico 2023 si chiude con un utile di esercizio di oltre 5,5 milioni di euro. Risultati che comunque non hanno impedito alla provincia di essere in dissesto. Una volta approvata la delibera e inviata al ministero dell’interno e alla prefettura verranno nominati i commissari dell’organismo straordinario di liquidazione. A loro spetterà il compito di lavorare sui residui attivi e passivi relativi agli anni che vanno dal 2012 al 2022, al fine di aarrivare alla produzione di un bilancio stabilmente riequilibrato. Nessuno scioglimento dell’attuale consiglio che resterà regolarmente in carica. Il presidente e gli attuali consiglieri rimarranno in carica fino alla fine del mandato previsto per il . Lì si procederà al rinnovo del Consiglio.L’elezione del nuovo presidente invece è programmata per il dicembre 2025.

Massimiliano Mariotti