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18 mar 2022

La cultura non si ferma: "Ecco le mostre"

Nonostante la delusione per la sconfitta in finale i progetti vanno avanti. Papetti fa il punto sul programma: si parte a luglio in pinacoteca

Stefano Papetti La Bolognese
Stefano Papetti La Bolognese
Stefano Papetti La Bolognese

Quattro grandi eventi espositivi e non solo, spalmati su tre anni, dal 2022 fino al 2024. L’arte, e le iniziative ad essa correlate, hanno avuto uno spazio importante, grazie anche alla collaborazione e supervisione del direttore dei musei civici Stefano Papetti, all’interno del dossier di candidatura di Ascoli a Capitale italiana della cultura per il 2024. Il capoluogo Piceno non ha ottenuto il titolo (conferito a Pesaro), ma così come ha ribadito il sindaco Fioravanti il progetto sarà portato avanti. E con esso tutte, o quasi, le parti che lo compongono. Per quanto riguarda l’arte, come detto quattro saranno gli eventi più importanti: a luglio 2022, in pinacoteca, sarà allestita la mostra ‘Sulle orme di San Michele Arcangelo. Pellegrini e devoti nell’arte’, alla fine del 2022, a Palazzo dei capitani, un’esposizione su Papa Innocenzo XIII dal titolo ‘Un pontificato tra due mari’, nel 2023 sarà la volta delle iniziative aventi a tema il Rinascimento Adriatico e, nel 2024, dell’evento ‘La civiltà del 700 nelle Marche’ che prevede, oltre ad una grande mostra, visite guidate ai giardini, ai teatri storici, alle ville, ai palazzi del Settecento con conferenze e concerti di musica del periodo.

"Per quanto riguarda l’iniziativa sulla civiltà del 700 nelle Marche – dice Papetti –, la mostra sarà allestita al Forte Malatesta con opere di tutti i più grandi maestri del 700, da Giaquinto a Sebastiano Conca fino a Cades. Per l’occasione, sarà visitabile la galleria di Biagio Miniera di palazzo Saladini di Rovetino dove stanno iniziando i lavori, e hanno già dato la loro disponibilità ad aprire le dimore storiche i rispettivi proprietari. Quella sul Rinascimento Adriatico è invece una mostra diffusa che riguarderà anche Ascoli, la pinacoteca, e per la quale è prevista la presenza dei grandi maestri veneti, da Bellini a Tiziano, che hanno lavorato nelle Marche. Quella su San Michele Arcangelo, è invece la prima grande mostra con l’arrivo di opere di Crivelli, Alamanno, Guido Reni, Guercino. Sarà un excursus sulla figura del Santo che arriverà fino a Licini, che lo ha rappresentato. Sarà allestita in pinacoteca dal 22 luglio al ponte dei morti. E ancora, una volta chiusa l’esposizione di Sgarbi, palazzo dei Capitani ospiterà l’evento dedicato a Papa Innocenzo XIII che è il pontefice che ha rinnovato tutto il sistema portuale dello Stato pontificio. Sarà presentata la figura di questo Papa e della sua famiglia con itinerari che toccheranno vari centri delle Marche incluso Ascoli. Gli artisti sono quelli che hanno lavorato a Roma nel 700 e molte opere sono di proprietà dei discendenti del Papa, che ce le presteranno. Da Lecce arriverà un bellissimo corredo di argenteria che lui aveva commissionato per la cattedrale della città, da Ancona un busto di un allievo di Bernini".

Lorenza Cappelli

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