Lavori alla ciclovia del Tesino, sbloccata l’impasse con Ferrovie

Tutto fermo per quattro mesi ma ora sembra trovata la quadra per il tracciato sotto il ponte ferroviario.

Lavori alla ciclovia del Tesino, sbloccata l’impasse con Ferrovie

Lavori alla ciclovia del Tesino, sbloccata l’impasse con Ferrovie

Dovrebbero riprendere a breve i lavori di realizzazione del primo tratto della ciclovia del Tesino che va dall’innesto sul lungomare fino al parco Calise. Nelle ultime settimane sono stati superati i problemi con le Ferrovie dello Stato per quanto riguarda il passaggio del tracciato sotto il ponte ferroviario. I lavori sono stati fermati più di 4 mesi fa, poiché mancava la firma della convenzione con le ferrovie che chiedevano somme di una certa rilevanza per far passare la ciclovia sotto il vecchio ponte. Era stata chiesta una tantum di 10 mila euro, un canone annuale di 2 mila euro e una polizza fidejussoria di 960 euro. Vi è stata una lunga trattativa durante la quale l’amministrazione comunale è riuscita a ridurre la tantum a 3 mila euro e nei giorni scorsi gli uffici hanno proceduto al pagamento di tutto quanto richiesto con lo sconto di circa 7mila euro. Gli addetti ai lavori sapevano che era necessario firmare una convenzione con le Ferrovie per il passaggio sotto il ponte ma, probabilmente non si aspettavano di dover affrontare una spesa di questo tipo, poiché tutto avviene senza toccare nulla sul ponte e tanto meno sono previsti rallentamenti nel passaggio dei treni, come avvenne nella realizzazione del sottopasso di via Pertini. Ora superato anche questo imprevisto i lavori potranno riprendere appena le Ferrovie invieranno al Comune di Grottammare, capofila dei nove comuni interessati al progetto, la convenzione firmata. Intanto l’amministrazione comunale di Grottammare ha chiesto un finanziamento per proseguire verso ovest per altri 900 metri circa. Il mese scorso il sindaco Alessandro Rocchi ha firmato il documento per partecipare a un bando del Ministero delle Infrastrutture che finanzia la mobilità e la sicurezza stradale, unitamente alle piste ciclabili.

Marcello Iezzi