Le cento torri in vetrina: "Apriamo i nostri tesori"

Le telecamere della Rai in città per diversi programmi. Simona Massari: "Siti di grande spessore artistico accessibili a chi vuole immergersi nell’arte".

Le cento torri in vetrina: "Apriamo i nostri tesori"

Le cento torri in vetrina: "Apriamo i nostri tesori"

Ascoli sotto i riflettori, tra le citazioni a Sanremo e le telecamere che in questi giorni hanno documentato le bellezze del territorio. Le rue della città hanno infatti assistito ad una settimana di intense riprese televisive, a partire da ‘Linea Verde’, in onda il 25 febbraio, per passare poi a ‘Paesi che vai... luoghi, detti, comuni...’, programma di Rai Due, ideato e condotto da Livio Leonardi e a chiudere il ‘Tg2 Sì viaggiare’, rubrica culturale condotta dalla giornalista Silva Vaccarezza. Con Leonardi, Ascoli sarà il palcoscenico per il pittore Carlo Crivelli, straordinario interprete del primo Rinascimento, veneziano di nascita e ascolano d’adozione, ricordato soprattutto per la minuziosa veridicità dei dettagli, come i tessuti preziosi dove brillano i ricami. Il racconto televisivo di Leonardi accompagnerà gli spettatori in un percorso medievale, fra faide familiari e mercanti fino al periodo d’oro sotto il governo pontificio. Silvia Vaccarezza propone invece ai telespettatori un percorso più antico e intimo, fatto di cripte e tesori nascosti anche a chi la città la vive quotidianamente. Grazie alle parole dei volontari dell’associazione Asculum 2000 inseriti nel progetto ‘Chiese aperte, sulle vie del romanico ascolano’, con la supervisione dell’ufficio Arte sacra e beni culturali della Diocesi di Ascoli, la giornalista del Tg2 ha esplorato alcune delle bellezze più caratteristiche: dal Duomo, al Battistero passando per il museo Diocesano.

Simona Massari, presidente dell’ associazione, ci spiega di cosa si tratta: "Questo progetto consiste nell’aprire al pubblico chiese normalmente chiuse, e quindi altrimenti non visitabili. Grazie ai volontari dell’associazione siti di grande spessore artistico aprono le porte a chiunque voglia immergersi nell’arte. Stiamo lavorando per ampliare l’offerta, con chiese attualmente in restauro a causa del sisma. Il corso di formazione dei volontari per i beni culturali ecclesiastici, in partenza a marzo, ha già istruito tanti appassionati e cittadini che collaborano giornalmente per rendere la città più bella. Fiore all’occhiello poi è il museo diocesano appena riaperto, le cui sale ospitano opere inestimabili. Attualmente, in inverno, è aperto sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30". Entusiasta il sindaco Fioravanti: "Continuiamo a promuovere Ascoli e il Piceno a livello nazionale. Sono occasioni per far conoscere la nostra città e le sue bellezze, sempre attraverso un approccio glocal".

Ottavia Firmani