Liliana Segre (Foto Imagoeconomica)
Liliana Segre (Foto Imagoeconomica)

San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), 31 gennaio 2020 - «Liliana Segre mi ha rotto i c...». E’ bufera a San Benedetto, dopo il post su Facebook di un vigile urbano contro la senatrice sopravvisuta ai campi di concentramento. Una frase che ha suscitato sdegno in città, con Amministrazione Comunale e polizia municipale che hanno preso le distanze dall’uomo.

"L’Amministrazione comunale e il Comando di Polizia Municipale – si legge in una nota – stigmatizzano il comportamento di un appartenente al Corpo che, sul suo profilo Facebook, ha scritto parole gravemente offensive nei confronti del senatore a vita della Repubblica Italiana Liliana Segre, testimone lucida della tragedia dell’Olocausto e punto di riferimento dell’intera comunità nazionale per la conservazione e la trasmissione della memoria dell’enormità di quanto accaduto nei campi di concentramento nazisti. Il gesto del dipendente pubblico, che sarà sottoposto alla valutazione del competente ufficio per i procedimenti disciplinari, rischia di gettare discredito su un Comune che si è sempre distinto nel promuovere iniziative volte a rafforzare nella comunità sambenedettese il ricordo della Shoah, l’ultima pochissimi giorni fa proprio in occasione della Giornata della Memoria a cui hanno attivamente collaborato gli studenti del Liceo scientifico cittadino. Vogliamo anche ricordare che proprio di recente il Consiglio comunale, all’unanimità, ha approvato una mozione per conferire la cittadinanza onoraria, massimo riconoscimento cittadino, alla senatrice Segre a cui intendiamo riconfermare stima e apprezzamento per l’impegno che profonde per far sì che gli italiani, e i giovani in particolare, non dimentichino l’orrore e non si abituino all’indifferenza".