Marina di Sotto torna ad allagarsi. Con una mattinata di pioggia, il quartiere si è letteralmente riempito d’acqua, che ha compromesso il transito dei veicoli lungo il sottopasso di via Virgilio ed ha impedito la normale circolazione in tutta la zona. Torna ad esplodere la rabbia del quartiere, che dopo anni e l’atteso lavoro della vasca di sollevamento delle acque meteoriche, vede di nuovo le proprie strade immerse in un fiume, che investe viale dello Sport, via Voltattorni, via Lombroso e tutte le traverse di Marina di Sotto. "Ora è arrivato il momento...

Marina di Sotto torna ad allagarsi. Con una mattinata di pioggia, il quartiere si è letteralmente riempito d’acqua, che ha compromesso il transito dei veicoli lungo il sottopasso di via Virgilio ed ha impedito la normale circolazione in tutta la zona. Torna ad esplodere la rabbia del quartiere, che dopo anni e l’atteso lavoro della vasca di sollevamento delle acque meteoriche, vede di nuovo le proprie strade immerse in un fiume, che investe viale dello Sport, via Voltattorni, via Lombroso e tutte le traverse di Marina di Sotto.

"Ora è arrivato il momento di dire basta – dice Alfredo Isopi, presidente del comitato di quartiere – la nostra città è stata sommersa dall’acqua di poche ore di pioggia. Interi quartieri bloccati, tra cui soprattutto il nostro, che pensava di essere al sicuro visti i lavori fatti negli ultimi anni. Questa mattina – ieri, nda – sono stato assalito da decine di chiamate di miei concittadini che abitano in zona: sono tutti estremamente arrabbiati per la pessima situazione di Marina di Sotto, che ormai dovrebbe essere al riparo da scenari come quello attuale". Il quartiere in questione da sempre patisce gli effetti della cosiddetta depressione idraulica: essendo più in basso di altre zone, inevitabilmente riceve tutte le acque che si accumulano a seguito delle piogge. Il risultato, negli anni, è stato un quartiere perennemente allagato. Ma ora che l’area è maggiormente abitata, i residenti protestano con forza maggiore, vedendo i propri veicoli o le proprie abitazioni irraggiungibili a causa di una mattinata di maltempo. "Negli anni passati la Ciip ha effettuato dei lavori – prosegue Isopi – sono stati realizzati dei cablaggi sotterranei per far passare l’acqua e dirottarla al torrente Acquachiara. E invece ecco cosa ci tocca vedere". I collettori, realizzati dal termine di viale De Gasperi fino alla fine di viale dello Sport, dovrebbero dare maggiori garanzie alla popolazione. Va detto che in abbinamento ai canali sotterranei dovrebbe essere ultimata anche la vasca di sollevamento delle acque, con relativa pompa elettrica che permetterebbe di convogliare la massa d’acqua nella direzione prestabilita. Questo cantiere, però, deve ancora essere ultimato: l’ultima notizia risale al febbraio scorso, quando venne approvato il progetto della vasca.

"Mi chiedo dove finiscono le nostre richieste – tuona Isopi – il progetto, iniziato anni fa, ha visto una spesa di oltre 2 milioni di euro. Possibile che non siamo ancora arrivati ad una soluzione? Cosa fa questa amministrazione? Perché non esorta la Ciip a portare a termine il lavoro? Qui nel nostro quartiere non abbiamo infrastrutture adeguate, sia le opere di urbanizzazione sia quelle del sottosuolo. Mi auguro che venga presa una decisione in breve tempo per porre rimedio a questa situazione".

Giuseppe Di Marco