MATTEO PORFIRI
Cronaca

Notte prima degli esami ad Ascoli: “Ora niente panico, c’è solo da ripassare gli argomenti trattati”

Domani inizia la maturità per 3.500 studenti con il tema di italiano, parola a Patrizia Palanca, ex dirigente dell’istituto Fermi: “Le proposte non sono mai così distanti da quanto studiato nel corso dell’anno”

La dirigente scolastica dell'istituto Fermi ad Ascoli Patrizia Palanca

La dirigente scolastica dell'istituto Fermi ad Ascoli Patrizia Palanca

Ascoli, 18 giugno 2024 – Una ‘notte di lacrime e preghiere’, la prossima, per i circa 3.500 studenti che, tra la provincia di Ascoli e quella di Fermo, sono chiamati a sostenere la maturità.

Ma, andando oltre il testo della nota canzone di Antonello Venditti, storicamente divenuta un inno per tutti i ragazzi impegnati negli esami, sarà anche una notte nella quale in molti andranno alla ricerca spasmodica, su internet, delle possibili tracce relative alla prima prova, quella di italiano. Già, perché il tempo stringe e la Maturità 2024 prenderà il via già domani mattina con il primo scoglio da affrontare: il tema. Ma come vivere nel migliore dei modi questo periodo di forte stress? A dare degli utili consigli agli studenti è Patrizia Palanca, ex dirigente dell’istituto Fermi di Ascoli e attualmente coordinatore didattico delle scuole paritarie ‘Loviss’ con sedi a San Benedetto e a Fermo, nonché direttore dei corsi accademici Its sempre di Ascoli.

Professoressa, con quale stato d’animo si devono affrontare le varie prove?

“Innanzitutto non bisogna farsi prendere dal panico, anche perché non c’è più tempo per acquisire nuove nozioni. Quindi, quel che è fatto è fatto. Di conseguenza, senza alcun tipo di ansia, invito i ragazzi a fare una cosa molto semplice: mettere a punto e focalizzare quanto realmente appreso nel loro percorso di cinque anni, sia in termini di conoscenze che di abilità. E’ fondamentale sostenere l’esame nella massima tranquillità, anche perché gli argomenti proposti non sono mai così distanti da quanto studiato nel corso dell’anno”.

A spaventare gli alunni, spesso, è il colloquio: anche in questo caso, che consigli dà?

“Capisco perfettamente che si possa provare un senso di disagio nel trovarsi davanti a una commissione di esaminatori. Però occorre adottare un atteggiamento da persone mature, che hanno fatto tesoro delle proprie conoscenze. E, anche se non si sa rispondere a una domanda, consiglio di provare sempre a tentare una risposta o comunque arrivare alla soluzione ragionando: così, infatti, si dimostra di avere autocontrollo pure nelle situazioni di criticità. Quest’anno, inoltre, c’è la novità del cosiddetto ‘Capolavoro’ che tende una mano ai ragazzi”.

Di cosa si tratta?

“E’ un servizio digitale sperimentale attraverso cui i maturandi possono caricare, in forma di bozza, un’esperienza extrascolastica che ritengono particolarmente significativa per il loro percorso formativo. Magari si potrebbe partire da questo, al momento del colloquio. Importante è anche il ‘Curriculum dello studente’, che può essere un punto di partenza per le domande, offrendo spunti per approfondire il percorso personale e le competenze di ognuno”.

In conclusione, qual è il suo augurio per i maturandi del Piceno?

“Sono convinta che tutto andrà nel migliore dei modi. Ripeto: niente panico. Pensate solo a ripassare, serenamente, gli argomenti trattati a scuola. E vedrete che sarà un successo”.