Maurizio Battista show: "In scena porto me stesso"

Il primo dicembre sarà al Ventidio Basso: "Vengo da un percorso di persona semplice e continuo ad esserlo. Il mio studio è il contatto con il pubblico".

Maurizio Battista show: "In scena porto me stesso"

Maurizio Battista show: "In scena porto me stesso"

Maurizio Battista venerdì 1 dicembre sarà al Teatro Ventidio Basso con il suo spettacolo "Ai miei tempi non era così…", show è organizzato da Alhena Entertainment. Si prospetta il solito successo, dopo lo storico evento che ha visto l’artista protagonista al Circo Massimo di Roma.

Qual è il segreto del suo successo?

"Faccio anche nello spettacolo quello che sono, niente di più: è questa la mia arma vincente. Essere me stesso, senza ipocrisia, falsità o far finta di fare qualcosa che non sono. Io vengo da un percorso di persona semplice e continuo ad esserlo: questa onestà e questa vita vissuta anche tribolata io lo racconto, senza omettere i miei errori e mi metto alla berlina. Non ho fatto altro studio, il mio studio è il contatto con il pubblico, con la gente che mi apprezza. E così ci divertiamo tutti, anche i giovani, sempre numerosi ai miei spettacoli. Certo, potrei parlare di politica, di filosofia, ma scelgo di parlare della vita di tutti noi".

Detta così sembra molto facile: ma lo è in realtà?

"La faccio facile ma certamente non lo è: chiaramente un po’ di talento deve esserci. Bisogna avere un dono e il pubblico recepisce, poi, il piacere che ho nell’esprimere la mia quotidianità, sul fatto che mi soffermo su ciò che vedo nella vita. Mi sono sposato e racconto del matrimonio, così come di altro. Quando sarà sul palco, ad Ascoli, non sarà importante ciò che succederà, ma che il pubblico si diverta e io insieme a loro. Certo potrei parlare di politica o di filosofia, ma non sarei io".

Nel suo spettacolo passeggi sulla linea del tempo, tra aneddoti e ricordi: perché questa scelta?

"Vado indietro di 30 anni, quando si andava e si faceva tutto di persona, ma vogliamo parlare del tempo che si perde per prepararsi alle necessità tecnologiche, a quelle che poi ci costringono anche nella quotidianità a muoverci in altro modo? Per fare un esempio, l’altro giorno dovevo cambiare una maglietta in un centro commerciale e non ho potuto farlo perché si era bloccato il computer: piccoli episodi che fanno riflettere sulla corsa verso le novità, appunto".

Tra queste e altre domande, si muove Maurizio Battista nel suo spettacolo, coadiuvato dalla musica dei Los Locos, dalle canzoni di Renato Zero interpretate dal suo erede naturale Daniele Si Nasce e dall’irriverenza del comico Dado.

Stefania Mezzina