Un medico di famiglia al lavoro per la campagna vaccinale
Un medico di famiglia al lavoro per la campagna vaccinale
I medici di medicina generale di Ascoli stanno rispondendo all’appello della Regione con il quale è stato chiesto loro di sensibilizzare chi tra i propri pazienti, soprattutto sopra i 70 anni, non ha ancora effettuato la vaccinazione contro il Covid-19. Nella provincia picena, i primi di giugno, non avevano ricevuto la prima dose 2.730 persone di età compresa tra i 70 e i 79 anni e 1.168 over 80, per un totale di 3.898 cittadini. E secondo un report del Servizio sanità della Regione i medici di famiglia avevano fatto complessivamente 9.495...

I medici di medicina generale di Ascoli stanno rispondendo all’appello della Regione con il quale è stato chiesto loro di sensibilizzare chi tra i propri pazienti, soprattutto sopra i 70 anni, non ha ancora effettuato la vaccinazione contro il Covid-19. Nella provincia picena, i primi di giugno, non avevano ricevuto la prima dose 2.730 persone di età compresa tra i 70 e i 79 anni e 1.168 over 80, per un totale di 3.898 cittadini. E secondo un report del Servizio sanità della Regione i medici di famiglia avevano fatto complessivamente 9.495 vaccinazioni, il dato più basso se paragonato ai loro colleghi del resto delle Marche. Ebbene, ora, stanno cercando di ‘recuperare’ invitando i propri assistiti a recarsi in ambulatorio dove verrà somministrato loro, agli over 70, il vaccino monodose Janssen messo a disposizione dalla Regione.

"Ciascun medico – dice il direttore del distretto sanitario di Ascoli, Giovanna Picciotti – può organizzarsi come vuole per invitare i propri pazienti a vaccinarsi. Chi ancora sopra i 70 anni non lo ha fatto, o perché non era motivato a farlo, o per pigrizia e difficoltà nella prenotazione. E’ su queste persone che il medico di famiglia può intervenire, motivandole e spiegando il rischio che si può correre arrivando ad ottobre senza la vaccinazione". E ancora, dopo una giornata, quella di lunedì, con nessun nuovo caso di Covid-19, ieri nella provincia se ne sono registrati 4 dei 16 totali a livello regionale (3 nella provincia di Macerata, 3 nella provincia di Ancona, 2 nella provincia di Pesaro-Urbino, 1 nella provincia di Fermo e 3 fuori regione) su 1.113 tamponi analizzati nel percorso nuove diagnosi, per un rapporto positivitestati dell’1,4%. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (4), contatti in setting domestico (2), contatti stretti di positivi (6), contatti in setting lavorativo (1), contatti con provenienza da fuori regione (1) e 2 in fase di approfondimento epidemiologico. Nel percorso di screening antigenico, invece, su un totale di 357 test effettuati, nessuno è risultato positivo.

Per quanto riguarda, invece, i pazienti ricoverati per Coronavirus, nel Piceno ce ne è solo uno che si trova nella terapia intensiva dell’ospedale di San Benedetto. Infine, saranno interessati dagli interventi di bonifica dell’amianto anche i nosocomi ‘Mazzoni’ e ‘Madonna del Soccorso’. La Regione ha stanziato 4,7 milioni di euro per la rimozione in 21 ospedali distribuiti su tutto il territorio marchigiano, attraverso l’approvazione dello schema di convenzione proposto dall’assessorato all’edilizia sanitaria con le aziende ospedaliere, le quali potranno ora affidare i lavori per procedere celeri con la bonifica. Per l’ospedale di Ascoli è previsto un importo di 1.017.576 euro, per quello di San Benedetto 686.515 euro.

Lorenza Cappelli