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28 apr 2022

"Mestiere difficile e poca disponibilità dei ragazzi al sacrificio"

Da Fabiani a Valenti, fino a Doc e Dop: non c’è più la corsa dei ragazzini a cercarsi un lavoro rinunciando all’estate

La ripartenza post Covid dei pubblici esercizi, delle strutture ricettive e del commercio in generale, sebbene sia già iniziata a partire dalla recente Pasqua che ha fatto registrare il gran completo nelle città italiane compresa Ascoli, si trova ora a dover fare i conti con la difficile reperibilità del personale stagionale. Il problema, di portata nazionale, sta interessando anche i titolari di bar, pizzerie e ristoranti delle ‘cento torri’. A fare un’analisi del fenomeno è il presidente provinciale della Federazione italiana pubblici esercizi, Daniele Fabiani, nella duplice veste di rappresentante dell’associazione di categoria e di proprietario del ristorante ‘Vittoria’. "E’ un problema effettivo causato da una serie di motivazioni – dice Fabiani -. Sicuramente c’è una minore motivazione a fare questo lavoro. Mestiere che dà tante gratificazioni, ma che tiene occupati quando gli altri si divertono. Le stagioni estive, inoltre, richiedono un ulteriore sforzo che è rappresentato dagli straordinari. Per quanto riguarda lo stipendio, invece, è regolamento dal Contratto collettivo nazionale di lavoro. Dunque, quando sento dire che i giovani non sono pagati a sufficienza, rispondo che non è vero. Ma siccome la domanda è alta, chi va a cercare lavoro ha il coltello dalla parte del manico. Se io pubblicassi oggi un annuncio con scritto che cerco un cameriere da assumere, sono sicuro che risponderebbero in due al massimo tre. Questo, sia perché molti non vogliono fare questo lavoro, sia perché probabilmente gli istituti alberghieri non riescono più a tirar fuori abbastanza ragazzi per far fronte alla domanda, sia perché non c’è tanta voglia di lavorare, sia perché le persone hanno fonti alternative di reddito. Circoscrivendo il problema ad Ascoli – continua – c’è da dire che sono state aperte tante attività che richiedono un numero maggiore di personale. Quest’ultimo, però, non si qualifica da un giorno all’altro. Ci sono delle fasce di lavoratori che hanno bisogno della formazione e come Confcommercio organizziamo dei corsi per sopperire a questa mancanza". Che il problema del difficile reperimento del personale esista in questo momento è anche Primo Valenti, titolare del ‘Lorenz Cafè’ in piazza del Popolo, a evidenziarlo. "Fortunatamente siamo riusciti a confermare tutti gli stagionali dell’anno scorso – dice -, ma avremmo bisogno di altre figure che facciamo fatica a trovare. Si tratta di aiuto cameriere e aiuto cuoco. Avevamo anche fatto richiesta in Prefettura per degli esperti di sushi che sarebbero dovuti venire dall’Egitto, però i flussi sono chiusi. Dovrebbero aprili un po’ di più perché diverse figure possono arrivare dall’estero. C’è difficoltà nel trovare personale perché questo è un lavoro molto difficile, che impegna quando gli altri fanno festa e i giovani non sono disposti a fare sacrifici". "La difficoltà che ho incontrato l’anno scorso perché quest’anno sono a posto – conclude Laura Cocci Grifoni della degusteria ‘Doc & Dop’ - è la poca predisposizione dei giovani al sacrificio di lavorare il sabato e i festivi. Il personale qualificato invece è già impegnato e dunque non si trova facilmente".

Lorenza Cappelli

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