PEPPE ERCOLI
Cronaca

Morti nella Rsa di Offida. risarcimenti ai familiari di Lucia Bartolomei: a ottobre la sentenza

Trema l’Asur chiamata in causa dal legale Mion per l’omessa vigilanza

Morti nella Rsa di Offida. Risarcimenti ai familiari  di Lucia Bartolomei. A ottobre la sentenza

Morti nella Rsa di Offida. Risarcimenti ai familiari di Lucia Bartolomei. A ottobre la sentenza

Ascoli Piceno, 18 giugno 2024 – E’ attesa a ottobre la sentenza del giudice del tribunale civile di Ascoli Francesca Sirianni nel procedimento avviato a seguito della richiesta presentata dall’avvocato Matteo Mion per conto dei familiari di Lucia Bartolomei, una delle ospiti della Rsa di Offida, della cui morte è stato accusato Leopoldo Wick, l’infermiere ascolano prima condannato all’ergastolo dalla Corte d’Assise di Macerata e poi assolto con formula piena dalla Corta d’Assise d’Appello di Ancona.

Rinunciando alla costituzione di parte civile nel processo penale a Wick, Mion in sede civile ha chiesto che fosse la Asur a risarcire i familiari della Bartolomei per le conseguenze dell’operato del proprio dipendente, quantomeno per l’omessa vigilanza. Alla luce della sentenza di assoluzione in Appello di Wick (si dovrà ora pronunciare la Cassazione) l’Asur delle Marche aveva chiesto di sospendere il giudizio civile, mentre l’avvocato Mion aveva replicato per conto degli eredi Bartolomei di andare a conclusione, anche alla luce della perizia disposta dal giudice Sirianni che, secondo il legale, è favorevole alla sua tesi. Il giudice ha assecondato la richiesta fissando per ottobre l’udienza per le conclusioni e quindi la sentenza.

Il precedente giudice Enza Foti aveva disposto una prima consulenza tecnica medico legale al fine di una bonaria composizione della lite. Il medico legale Piera Amelia Iezzi e al medico di laboratorio Alessandro Cancelli erano giunti alla conclusione che "a fronte delle risultanze autoptiche relative alle cause di morte di Lucia Bartolomei, che risulta essere inequivocabilmente ascrivibile ad intossicazione acuta da promazina occorsa durante il ricovero all’interno dell’Rsa di Offida, si ritiene sussistente l’inadempimento contrattuale da parte della struttura residenziale". Sirianni aveva ritenuto necessario disporre una nuova consulenza tecnica d’ufficio affidandola alla dottoressa Iezzi di Pescara e al professor Neri di Chieti ai quali ha chiesto di indicare se in capo alla Bartolomei si sia verificato un cosiddetto danno biologico terminale, ossia una compromissione della salute - in termini di danno biologico sia temporaneo che permanente – nell’intervallo di tempo intercorrente tra la lesione (da individuarsi nell’inizio della somministrazione di promazina) e la morte; dovevano valutare anche la sostenibilità della risarcibilità di un danno da perdita di chances di sopravvivenza e quali fossero le ipotetiche percentuali di possibilità di permanenza in vita e per quanto tempo.