La ricostruzione di una tipica scena del crimine
La ricostruzione di una tipica scena del crimine

Ascoli, 9 novembre 2019 - E’ stata inaugurata questa mattina a palazzo San Filippo la mostra «Frammenti di storia», un'esposizione che testimonia l’attività della polizia scientifica durante i fatti di cronaca che hanno contraddistinto la storia d'Italia, a partire dai primi del Novecento. Si va dall’omicidio Matteotti all’arresto di Sandro Pertini, alle stragi di mafia e a quelle relative agli anni di piombo. Ci sono poi elementi che raccontano gli episodi locali più rilevanti.

Quattro in particolare ne sono stati selezionati: l’omicidio dell’avvocato Colacioppo, l’uccisione di Valerio Viccei, lo scontro tra i Tornado nei cieli dell’entroterra per finire con il terribile terremoto del 2016. Si tratta di un suggestivo viaggio nella memoria del Piceno e dell’Italia attraverso immagini e reperti raccolti da un settore della polizia di Stato, quello della Scientifica, da sempre all’avanguardia per tecnologie e metodologie di lavoro.

E proprio per conoscere meglio il mondo della Scientifica, non mancheranno dimostrazioni pratiche, come la ricostruzione di una «tipica» scena del delitto. La mostra ha preso il via nelle eleganti sale del palazzo che ospita la Prefettura e rimarrà aperta alla cittadinanza fino a martedì con orario dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 (per informazioni e prenotazioni contattare lo 0736 355746 o scrivere a gab.quest.ap@pecps.poliziadistato.it).

Sarà anche l’occasione per visitare la residenza presidenziale e il salone di rappresentanza. All’inaugurazione hanno preso parte il vice capo della polizia Nicolò D’Angelo, il direttore del servizio di polizia Scientifica Fausto Lamparelli, il questore di Ascoli Luigi De Angelis, il dirigente Gips Marche e Abruzzo Massimiliano Olivieri, oltre agli alti vertici delle altre forze di pubblica sicurezza, al procuratore Umberto Monti e al sindaco Guido Castelli. Nel corso della mattinata sono stati anche premiati per il loro operato il vice commissario Galiano Massetti, gli ispettori capo Luciano Gasparroni e Antonio Augello e l’assistente capo Emidio Carboni.