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15 giu 2022

Mozzano, come nelle favole "È l’impresa di un paese"

Dagli allenamenti nel campo parrocchiale alla promozione in Seconda categoria. Il segreto del trionfo per Bachetti: "La squadra e la comunità: una cosa sola"

15 giu 2022

È una di quelle imprese sportive che accendono la passione e riavvicinano il calcio, quello genuino, alla gente, per il senso di appartenenza e il forte legame tra squadra e ambiente. Si tratta della favola del Mozzano City, formazione del Girone G di Terza categoria ascolana che pochi giorni fa ha ottenuto una sorprendente, ma meritata, promozione nel campionato di Seconda. Giunta in campionato ad un passo dalla vetta alle spalle della Forcese, i biancoazzurri allenati da Marco Casali, alla prima esperienza da mister dopo una carriera da bomber fino in Serie D (vedi Santegidiese), hanno dominato i playoff, prima stracciando il Real Montalto (5-1), quindi battendo in finale ad Amandola la Polisportiva Piandicontro con un 3-1 senza troppe storie. Un risultato meritato e sorprendente: meritato per quanto fatto vedere sul campo, con prestazioni sempre più in crescita per una delle squadre più giovani del torneo. Sorprendente per come è tutto questo è arrivato: una società rifondata dopo tanti anni di assenza, partita con mille interrogativi (uno su tutti la mancanza di un campo da gioco) e costituita da sola gente del paese, sia nella dirigenza che, soprattutto, nel gruppo squadra, dove diversi giocatori erano alla prima esperienza nel calcio. Si era partiti nell’entusiasmo della comunità mozzanese nel riavere una squadra e si è arrivati nel credere, giornata dopo giornata, in un sogno che ha fatto esplodere di gioia tutti: dai cittadini al parroco, dai commercianti agli abitanti del circondario a ovest di Ascoli.

"Questo risultato deriva dall’essere riusciti a compattare un’intera realtà intorno alla squadra – le parole del presidente Tonino Bachetti, in dirigenza insieme al vice Giuliano De Cesare, ad Andrea De Santis, Giuliano Morganti e ad altri compaesani -. Fin dall’inizio l’idea era di responsabilizzare tanti mozzanesi nella dirigenza e chiedere ai giocatori di giocare solo per la maglia onorando il paese. Ed è stato fatto". Partiti da zero, o quasi, ‘resuscitando’ attrezzature e divise delle passate annate, la squadra si è allenata tutto l’anno sul campo parrocchiale dalle ridotte dimensioni, mentre le partite si sono disputate al Comunale di Roccafluvione grazie alla collaborazione con il Comune di Ascoli. Ma passo dopo passo gli obiettivi sono cambiati. "E pensare che dopo il pareggio all’esordio abbiamo festeggiato – spiegano -: era la prima volta che giocavamo insieme. Poi, partita dopo partita ci siamo accorti di essere una vera squadra".

Il sostegno dei tanti tifosi (erano centinaia nella gara promozione di Amandola) non è mai mancato. Così come quello economico di tante realtà, locali e non: dal Bar Mozzano alla Farmacia Fortuna, passando per l’Officina Gigliarelli, Mauro Saluti fino alla Maflow tramite il Direttore Marco Frittoli. Tutti nel nome dello sport, del divertimento e nella volontà di riportare entusiasmo e vitalità in paese. In attesa di preparare la nuova stagione, domenica 26 in piazza Piermanni sarà festa: meritata e sorprendente. Come la favola del Mozzano City.

e.p.

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