Notizie preoccupanti sul fronte del caro energia. Negli ultimi tre anni il costo della bolletta della luce in capo alle aziende è raddoppiato. Un incremento spaventoso che costringerà molte attività, almeno temporaneamente, a chiudere le attività produttive. I calcoli sono stati eseguiti dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre che, per l’anno...

Notizie preoccupanti sul fronte del caro energia. Negli ultimi tre anni il costo della bolletta della luce in capo alle aziende è raddoppiato. Un incremento spaventoso che costringerà molte attività, almeno temporaneamente, a chiudere le attività produttive. I calcoli sono stati eseguiti dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre che, per l’anno in corso, ha ipotizzato un consumo complessivo di energia elettrica delle imprese pari a quello registrato nel 2019 ed ha stimata per il 2022 una tariffa media dell’energia elettrica per le imprese pari a 150 euro per MWh. E’ stata determinata questa soglia poiché nei primi 5 giorni di quest’anno la tariffa è scesa al di sotto dei 200 euro per MWh. Le principali istituzioni prevedono una progressiva, anche se non velocissima, riduzione nel corso di tutto il 2022. Nello scorso mese di dicembre il prezzo medio dell’energia elettrica per le imprese aveva toccato i 281 euro per MWh. I settori più colpiti sono quelli che registrano consumi di energia elettrica più importanti: subito dopo la metallurgia, ci sono le attività commerciali. Per fronteggiare questa situazione, secondo la Cgia, va attuata nel medio periodo una strategia europea comune per stabilizzare il prezzo del gas sul mercato, uniformando le condizioni di approvvigionamento e riducendo così i differenziali di prezzo tra i paesi membri. Auspicando che questa fiammata si esaurisca entro la prima parte del 2022, la situazione deve essere affrontata immediatamente con misure urgenti. Secondo l’Ufficio studi della Cgia, infatti, il Governo dovrebbe incrementare le risorse già messe a disposizione con la legge di Bilancio 2022, mettendo a disposizione delle imprese almeno 1 miliardo al mese fino a giugno per calmierare.

Ma. Ie.