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22 giu 2022

Nell’area Ballarin anche i parcheggi

Intanto il sindaco prova a convincere l’archistar. Guido Canali

22 giu 2022
L’ex Ballarin
L’ex Ballarin
L’ex Ballarin
L’ex Ballarin
L’ex Ballarin
L’ex Ballarin

Continuano a presentarsi le incognite relative al futuro del Ballarin: l’area dell’ex stadio risulta a servizio del terzo braccio che l’Autorità Portuale intende realizzare, e pertanto una parte della sua porzione potrebbe essere occupata da parcheggi. Un paletto che ancora non è stato dovutamente discusso in maggioranza, che finora si è più che altro concentrata sulla scelta del tecnico esterno che progetterà il restyling. Ieri mattina, in tal senso, il sindaco Spazzafumo avrebbe tentato ancora una volta di convincere l’architetto di fama internazionale Guido Canali, e l’esito dell’iniziativa si saprà nelle prossime ore. Per ora è certo che la strada maestra dell’amministrazione comunale è sempre stata quella di coinvolgere l’archistar di Parma: Canali, secondo indiscrezioni, sarebbe propenso ad accettare una parcella pari o inferiore a 139mila euro, che corrisponde al limite massimo entro il quale un’amministrazione pubblica può assegnare un incarico senza ricorrere a procedure di evidenza pubblica. Ma a prescindere dal coinvolgimento del prestigioso architetto, ora spunta un altro importante punto fermo: nel portare avanti una qualsiasi iniziativa di restyling del Ballarin, il comune dovrà tenere presente le esigenze dell’Autorità Portuale. Il fatto è che un eventuale terzo braccio del porto dovrebbe necessitare di una fascia di rispetto con parcheggi e servizi. L’area Ballarin, pur posizionandosi al di fuori del piano di porto, dovrebbe presentare caratteristiche funzionali a questa nuova infrastruttura, e quindi ospitare posti auto e forse anche altri servizi. Si tratta di ipotesi, ma ciò pone dei problemi non indifferenti a chiunque si troverà a mettere nero su bianco l’elaborato di riqualificazione. Problemi relativi, ad esempio, alla realizzazione di un parco totalmente verde, ma anche di un campo di calcio, così come proposto dal comitato La Fossa dei Leoni. Tra gli altri indirizzi finora avanzati dall’amministrazione comunale, per ora, figura l’eventuale demolizione della storica curva sud e lo spostamento della viabilità ad ovest, in parallelo a via Morosini e al muro protetto da vincolo storico. Contro entrambe le proposte sono state avviate due distinte raccolte firme: la prima, dal comitato dei tifosi e la seconda dal capogruppo di Forza Italia Stefano Muzi, che ha coinvolto i residenti di via Morosini, per nulla intenzionati a vedersi aumentare esponenzialmente i volumi di traffico a pochi metri dalle proprie abitazioni. Una situazione, in definitiva, a dir poco complessa.

Giuseppe Di Marco

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