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17 set 2019

Offida, morti sospette in Rsa. Sbuca l’accusa di peculato

Chiesto il rinvio a giudizio per l’infermiere già indagato per due anziani deceduti

peppe ercoli
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L'Rsa di Offida

Ascoli Piceno, 18 settembre 2019 - Mentre prosegue l’inchiesta per le morti sospette avvenute alla Residenza sanitaria per anziani di Offida, si aggiunge un’accusa a carico dell’operatore sanitario già indagato a piede libero per omicidio volontario in relazione ai decessi di Lucia Bartolomei e Vincenzo Gabrielli. La Procura di Ascoli ha infatti chiesto nei suoi confronti il rinvio a giudizio per l’ipotesi di reato di peculato. Lo scorso inverno venne infatti perquisita la sua abitazione a Grottammare nell’ambito dell’inchiesta per le morti sospette e nell’occasione gli operanti hanno trovato medicine e materiale sanitario proveniente dalla Rsa di Offida dove l’infermiere lavorava prima di essere rimosso dall’incarico e destinato ad altro servizio, sempre però nel servizio sanitario pubblico. Della richiesta di rinvio a giudizio è stata data comunicazione formale alla direzione dell’Area Vasta 5. Sul provvedimento della magistratura ascolana si attende ora il vaglio del giudice delle udienze preliminari davanti al quale l’indagato dovrà ora comparire.

Intanto prosegue l’inchiesta sulle morti sospette presso la Residenza sanitaria per anziani di Offida. Per due casi, un uomo deceduto il 25 febbraio e una donna morta il 10 febbraio, il procuratore capo Umberto Monti ha indagato a piede libero per omicidio volontario l’infermiere di 56 anni che nega ogni responsabilità. Secondo l’accusa, nel caso dell’uomo, l’operatore sanitario avrebbe somministrato un farmaco non previsto, l’insulina, mentre alla donna avrebbe fatto assumere un farmaco in dosi decisamente eccessive.

Ma l’inchiesta ha posto in evidenza almeno un altro paio di casi particolarmente anomali, sempre in relazione all’eccessiva somministrazione di farmaci, tra cui quello di una donna ascolana deceduta l’1 novembre 2018; questo caso non è però contestato al momento all’unico indagato. Il procuratore Monti sta svolgendo accertamenti anche su tutti gli altri decessi avvenuti alla Rsa di Offida da settembre 2018 in poi, oltre 15. L’inchiesta ha anche fatto emergere il gran numero di morti nella struttura offidana negli ultimi due anni, decisamente superiore rispetto a quelli nelle altre due Rsa, ad Ascoli e Acquasanta. Nei giorni precedenti la Pasqua i carabinieri si sono presentati nella struttura offidana ed hanno sequestrato cartelle cliniche e documentazione medico sanitaria riguardante cinque anziani che erano ricoverati e che sono deceduti nei mesi precedenti. Decessi che si aggiungono a quelli già noti.
 

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