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24 mar 2022

Ordinanza di caccia al cinghiale, arriva la diffida per Piergallini

La Lega anticaccia contro il provvedimento che autorizza l’abbattimento in città

La Lega per l’Abolizione della Caccia (LAC) di Ascoli, responsabile Sabrina Simonetti, ha diffidato il sindaco di Grottammare, Enrico Piergallini, affinché "provveda al ritiro immediato, in autotutela, dell’ordinanza contingibile ed urgente che autorizza la caccia al cinghiale alla periferia della città". Un provvedimento che è stato emesso sulla base di una relazione della polizia provinciale di Ascoli. "Il sindaco ritiene di dover attivare ogni strumento finalizzato al contenimento dei cinghiali, anche in considerazione dell’attuale fase biologica della specie che vede le femmine in avanzato stato gestazionale". Insomma, si vuole autorizzare una braccata in pieno centro abitato, anche perché le femmine sono avanti con la gravidanza – scrive Sabrina Simonetti –. Il sindaco non può emettere un’Ordinanza inerente il controllo di selvatici, non essendo la materia ambientale e venatoria di sua competenza, ma dello Stato o delle Regioni. Inoltre l’ordinanza sindacale deve essere volta ad affrontare situazioni eccezionali ed imprevedibili, costituenti una concreta minaccia per la pubblica incolumità. E quale sarebbe l’emergenza straordinaria provocata da questi cinghiali? La loro presenza è nota da anni, anzi, a nostro avviso, mantenuta proprio dalla pressione venatoria delle battute di caccia e di controllo che vengono sistematicamente praticate sulle colline del territorio". Va detto che Piergallini è stato sempre contrario ed ha rifiutato fino all’ultimo di adottare un simile provvedimento.

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