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14 mag 2022

Ascoli, ecco l’orso goloso di miele: "Ha colpito negli apiari"

Confermata la presenza dell’animale tra Montegallo, Montefortino e Fiastra

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L'orso sui Sibillini

Ascoli, 14 maggio 2022 - La presenza dell’orso bruno sui Sibillini è acclarata. In questi giorni è stata accertata la presenza di almeno un orso nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. I carabinieri forestali avevano segnalato danni ad apiari verificatisi nei giorni tra il 5 e il 10 maggio nei comuni di Montegallo, Montefortino e Fiastra. A seguito di queste segnalazioni, i sopralluoghi effettuati dai tecnici del Parco hanno accertato che i danni sono stati arrecati da un orso, specie presente nell’Appennino Centrale con la sottospecie "orso bruno marsicano". Sono stati ritrovati peli e altri campioni biologici da cui sarà possibile effettuare, tramite l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, analisi genetiche che consentiranno di identificare l’animale determinandone anche il sesso. Il Parco si è subito attivato nei confronti degli apicoltori danneggiati e sta avviando attività di monitoraggio finalizzate a seguire gli spostamenti di questi animali. "È importante evitare qualsiasi forma di allarmismo – sottolinea il presidente dell’ente, Andrea Spaterna –. L’orso è un animale non pericoloso per l’uomo, anzi rappresenta una ulteriore conferma della straordinaria biodiversità dell’ecosistema dei Sibillini. Va comunque ricordato che, in caso di incontro è necessario adottare comportamenti tali da non disturbarlo o innervosirlo. Quindi restare calmi, non gridare o compiere movimenti bruschi che possano essere interpretati come minacce, non avanzare verso di lui bensì restare fermi oppure allontanarsi lentamente, senza correre".

La presenza di orsi nel Parco è stata accertata in più occasioni negli ultimi anni. Finora, dai risultati ottenuti grazie alle analisi genetiche, si è sempre trattato di individui maschi; questi specialmente se giovani, possono andare in dispersione e raggiungere luoghi relativamente distanti dal territorio di origine, rappresentato soprattutto dal Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. "L’orso marsicano è molto importante dal punto di vista naturalistico – prosegue Spaterna – quanto è una sottospecie endemica dell’Appennino centrale, dove sopravvive con una popolazione complessiva di 50/60 individui; per questo è rigorosamente tutelato da norme nazionali e comunitarie e il suo futuro dipende anche dalla diffusione e colonizzazione di nuovi territori potenzialmente idonei, quali i Monti Sibillini. La sua presenza però va gestita ed è per questo che il Parco, oltre a riconoscere un indennizzo economico, sta approntando misure a favore degli apicoltori per la protezione delle arnie".

m.g.l.

 

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