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29 lug 2022

Palazzo Saldini Pilastri al Comune: "Un polo sanitario solidale"

"Provvederemo al recupero dei due ettari del giardino che diventerà pubblico"

29 lug 2022

Sarà stipulato mercoledì prossimo l’atto di acquisto da parte del Comune di palazzo Saladini Pilastri, bellissimo esempio di residenza nobiliare posta lungo l’asse viario di corso Mazzini costruita nel XVI secolo nell’area precedentemente occupata da un monastero di suore benedettine. Ad annunciare il giorno in cui l’Arengo diverrà ufficialmente proprietario dell’immobile è stato ieri, nel corso del consiglio comunale, il sindaco Marco Fioravanti. "E’ un passaggio importante nella storia della città – dice il primo cittadino –. In Italia pochi comuni stanno comprando patrimonio e noi andiamo in controtendenza. Abbiamo deciso un anno fa di partecipare al progetto pilota del Ministero delle infrastrutture con la collaborazione della Fondazione Carisap, siamo arrivati sesti. Era previsto che entro agosto facessimo l’atto definitivo e mercoledì stipuleremo l’atto di acquisto del palazzo. Al suo interno realizzeremo un polo sanitario solidale per migliorare le condizioni di salute dei cittadini, un albergo etico gestito da ragazzi con disabilità. E ancora, ci sarà un polo polifunzionale per l’ampliamento dell’offerta dei servizi e degli spazi educativi per lo sviluppo della comunità educante e un grande hub digitale per realizzare il centro commerciale naturale. Infine, provvederemo al recupero dei due ettari del giardino che diventerà pubblico. Dopo l’acquisto dovremo procedere velocemente per la progettazione".

E ancora, nel corso del consiglio comunale di ieri è stata approvata all’unanimità la delibera per la riduzione della Tari, sia per le attività, sia per le utenze domestiche. "Abbiamo destinato 900 mila euro di bilancio – dice l’assessore Dario Corradetti – per la riduzione della Tari per l’anno 2022. La progettualità consiste nell’individuare dei requisiti, sia per i cittadini, sia per le imprese, che diano accesso a questo sconto. I primi potranno avere una riduzione fino a un massimo del 60% in base al reddito Isee. Nello specifico, una riduzione del 60% con reddito Isse fino a 9 mila euro, del 40% fino a 13 mila euro, del 20% fino a 16 mila euro. Per quanto riguarda le imprese possono usufruire dello sconto del 50% quelle che dimostrano un calo del fatturato del 20% nel 2021 rispetto al 2019, e che siano state coinvolte dalle misure restrittive anti-pandemiche, e anche le imprese che hanno iniziato la propria attività dal 31 gennaio 2020 al 31 marzo 2022 per le quali non serve che dimostrino il calo di fatturato".

Lorenza Cappelli

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