L’ad di Pantofola d'oro Kim Williams
L’ad di Pantofola d'oro Kim Williams

Ascoli Piceno, 11 marzo 2021 - Il passato che ispira il presente e guarda al futuro: la nuova sneaker di Pantofola d’oro, Sneakerball, è infatti il risultato dell’unione tra una costruzione innovativa e d’avanguardia con il design di un celebre modello storico del marchio ascolano. La linguetta lunga rivoltata, elemento tradizionale delle scarpe da calcio degli anni ‘80 che furono il trampolino di lancio della Pantofola d’oro, torna a essere protagonista e viene rivisitata diventando rimovibile, mentre i materiali vanno dal vitello al suede, passando per il nylon.

Tutto con un occhio all’ambiente: infatti le versioni in eco-leather rappresentano l’alternativa sostenibile, che ribadisce l’approccio eco-friendly intrapreso dal brand nelle sue ultime collezioni. L’amministratore delegato di Pantofola d’Oro, Kim Williams, ha raccontato com’è nata quest’ultima creazione gettando uno sguardo al prossimo futuro e all’eredità della pandemia.

Sneakerball si ispira a uno scarpino da calcio partendo da uno schizzo del maestro ascolano Lazzarini: qual è il legame che Pantofola d’oro ha con il territorio dove è nata?
"La Sneakerball prende ispirazione da una scarpa da calcio del 1986 che era stata disegnata da Emidio Lazzarini per i 100 anni dell’azienda, anniversario che cadeva proprio in quell’anno. Il legame con il territorio ascolano è sempre stato stretto e la nostra sede è sempre rimasta nello stesso luogo. Tutti i nostri dipendenti sono locali e dall’anno scorso abbiamo anche una partnership con l’Ascoli Calcio".

In tempo di Covid il settore della moda è stato tra i più colpiti, tra fiere annullate e tutte le altre ovvie difficoltà: come ha affrontato il 2020 Pantofola d’oro e quali sono le prospettive per questo anno?
"Come per tutte le aziende del settore il 2020 è stato durissimo e il 2021 non si presenta molto meglio. La vendita delle calzature da calcio è praticamente ferma in tutto il mondo e la sezione del tempo libero è penalizzata dai tanti Paesi in lockdown e con consumi molto ridotti. Però il potenziamento dell’e-commerce diretto e la grande professionalità di diversi partner esteri fa vedere una leggera ripresa nel 2021, con buone prospettive per il 2022".

L’artigianalità delle origini quanto è ancora presente nei prodotti della Pantofola?
"I nostri prodotti sono ancora totalmente artigianali e il made in Italy è uno dei nostri punti di forza. Purtroppo non per tutti i mercati questo è un ‘must’, se non in Giappone e Korea dove il ‘made in’ è vitale".

Come crede che cambieranno le abitudini di acquisto dopo la pandemia?
"Internet e alcune grandi aziende hanno preso grandi quote di mercato. Quindi aziende come la nostra dovranno sempre di più lavorare a stretto contatto con i negozianti, proponendo prodotti e servizi più esclusivi. A breve lanceremo un progetto di customizzazione molto innovativo che ci permetterà un’ulteriore diversificazione".

La digitalizzazione a cui il Covid ha obbligato tutti potrebbe cambiare anche le vostre modalità di vendita e i mercati di riferimento?
"Certo, anche se il contatto umano, le pubbliche relazioni e il ‘far toccare il prodotto’ rimangono di fondamentale importanza".