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26 mar 2022

Parcheggio ad Ascoli, è un incubo: sempre più strisce blu e cantieri

Con la rivoluzione sosta sono arrivati 836 stalli a pagamento, soprattutto a Campo Parignano. Quanti problemi per i residenti

flavio nardini
Cronaca
Cantieri in piazza Viola e le strisce blu a Porta Cartara e a Campo Parignano (La Bolognese)
Parcheggi ad Ascoli sempre più introvabili (foto La Bolognese)

Ascoli Piceno, 26 marzo 2022 - Chi ha un garage o un proprio posto auto in città farebbe bene a tenerselo stretto. Perché quello che sta succedendo negli ultimi mesi, soprattutto nel centro di Ascoli, sta mettendo alla prova i nervi saldi dei residenti. Strisce gialle diventate blu e cantieri spuntati come funghi stanno erodendo mano a mano lo spazio vitale per le auto. In poche parole, stanno sparendo i parcheggi, soprattutto per chi in centro ci vive. La rivoluzione sosta era stata annunciata lo scorso anno dall’amministrazione guidata dal sindaco Fioravanti e da un paio di settimane ne vediamo i primi effetti. Per sapere se il patto con la Saba è stato un abbaglio o una scelta buona e saggia lo scopriremo solo tra qualche anno. Nell’attesa restano i disagi.

Facciamo un piccolo passo indietro, a novembre è stato annunciato l’accordo tra Amministrazione e concessionaria dei parcheggi, una trattativa portata avanti dal consulente Carlo Cantalamessa con due obiettivi di massima: ridurre il costo per le prime ore ai visitatori del centro storico e arrivare mano a mano al riscatto della convezione azzerando intanto il debito pregresso di circa due milioni di euro. L’accordo ha previsto l’introduzione di 836 posti blu, la maggior parte dei quali a Campo Parignano (720). Ma viene toccato anche il centro: ecco quindi 26 posti misti in via Sacconi e 14 in piazza Giacomini, qualche striscia blu in via XX Settembre, Torricella e viale De Gasperi, cambio di colore da giallo a blu in piazza Santa Maria Intervineas. Parcheggi a pagamento anche a Porta Cartara.

Per andare incontro ai residenti è stato poi introdotto il ’permesso speciale’: pass esclusivi del valore di 75 euro per parcheggiare non solo sugli stalli di sosta tradizionalmente riservati, ma anche sulle strisce blu della zona mista – senza alcuna restrizione per area – e, dalle 18 alle 9 del giorno successivo, anche nei posti auto precedentemente soggetti al pagamento del ticket. Questo l’elenco: corso Vittorio Emanuele; piazza della Viola; piazza Orlini; via Dino Angelini; via Clementi; via Marucci; via Cairoli; lungo Castellano (Ultimo tratto Cinema Piceno); via Malaspina; via Sacconi (Lato destro); via XX Settembre; stazione; piazza Ventidio Basso; viale Indipendenza; via Luciani e via Porta Torricella.

Cambia anche il costo per le prime due ore di sosta: un euro all’ora. Il gioco vale la candela? Per chi viene da fuori e vuole o deve passare qualche ora in centro per lavoro o anche semplicemente per fare un giro, sì. Due euro per due ore sono senza dubbio un ottimo compromesso. Ma per chi ci vive? Le strisce gialle diventate blu non vanno a diminuire i posti come numero, vero, ma li riducono come disponibilità effettiva, perché prima in quei parcheggi ci poteva sostare solo il residente, ora no.

Per non parlare dei cantieri. A ieri pomeriggio la situazione in centro era questa: almeno dieci posti tolti in via Mercantini, altri 10 sulla scalinata Leopardi, 3-4 in corso Vittorio Emanuele, una decina in via Candido Augusto Vecchi, un paio nella zona delle poste centrali, 5-6 in via Trieste, oltre dieci in piazza Viola una decina nella zona dell’Umberto I in via delle Torri, altri 20 in via Trebbiani, più o meno dieci in corso Mazzini, direzione Porta Romana, e un’altra ventina in Corso di Sotto. Totale? Circa cento posti in meno. Un’enormità, se si considera la disponibilità totale.

Se il centro non ride, non va meglio nei dintorni. Detto di Campo Parignano, dove sono spariti tutti i posti gialli e ci sono sono sono quelli blu (che hanno mangiato anche i pochi bianchi rimasti), la sosta a pagamento è stata introdotta anche a Porta Cartara, davanti alla chiesetta, un posto utilizzato molto dagli escursionisti e dai lavoratori che sfruttavano quello spazio come punto di riferimento per lasciare la propria vettura e condividere l’auto con i colleghi. Posti concessi alla Saba per estinguere il debito. Ma quando si potrarà revocare la concessione? A partire dal 2024 l’Arengo potrà revocarla al costo di 6.583.000 euro in favore della Saba. Poi, anno dopo anno, la cifra scende fino alla naturale scadenza prevista nel 2036. Nel 2025 serviranno 6.142.000 euro, che si abbasseranno a 5.867.000 l’anno successivo e così via.

L’obiettivo, in fondo, resta questo ma la strada si presenta in salita. Il centro di Ascoli sta perdendo negli anni sempre più abitanti. Un declino iniziato inesorabilmente con il sisma del 2016 e andato avanti mese dopo mese. Il problema dei parcheggi e della vivibilità non va sottolineato. C’è anche il caso di un residente che, in torto per essersi dimenticato di rinnovare il permesso, ha preso 20 multe di fila per essere passato nel varco per parcheggiare sotto la sua abitazione. Alla fine dovrà pagare addirittura 1.500 euro.

E c’è anche chi fa i conti periodicamente con le multe per la pulizia delle strade, arrivando a prendere la sanzione perché non c’erano altri posti liberi. O chi, tornando dal lavoro, continua a girare minuti e minuti intorno all’abitato con la speranza di trovare un buco libero, arrivando a perdere oltre mezz’ora. Le cose sono due: esaurita la spinta del superbonus, potremo vedere un centro storico tirato a lucido e sempre più attraente, oppure un luogo con ancora meno residenti. Già tra un paio di anni potremo avere risposte. Nell’attesa, chi ha un garage o un proprio posto auto farebbe davvero bene a tenerselo stretto.

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