Quinto parto cesareo per una mamma di Ascoli, qui con lo staff medico
Quinto parto cesareo per una mamma di Ascoli, qui con lo staff medico

Ascoli Piceno, 2 gennaio 2020 – Dieci gravidanze, dieci figli, cinque parti cesarei. Sono numeri da record quelli di una mamma di Ascoli Piceno, che all'ospedale San Giovanni Battista di Foligno (Perugia) ha allargato per l'ennesima volta la famiglia. Un intervento operatorio “quasi da Guinness dei primati a livello mondiale”, dicono i medici che l'hanno seguita.

“Stiamo raccontando un caso eccezionale, immagino unico in Italia e raro nel mondo”, spiega Maurizio Arduini, il ginecologo del reparto di Ostetricia e ginecologia del nosocomio. Che racconta: “La paziente era alla sua decima gravidanza, dopo aver già partorito nove figli, e al suo quinto taglio cesareo ad altissimo rischio per una grave patologia della placenta”. “Il management della gravidanza - aggiunge - richiedeva un particolare impegno, la donna e la bambina che portava in grembo dovevano essere sottoposte periodicamente a controlli specifici ed accurati ma tutto era reso ancora più complicato dalla distanza”.

Il parto cesareo si svolge la mattina del 30 dicembre scorso, mentre un paio di giorni prima la mamma viene ricoverata in ospedale. Miriam, la bimba nata, gode di ottima salute. Un intervento perfettamente riuscito che viene commentato da Fabrizio Damiani, direttore del Dipartimento materno infantile dell'Usl Umbria 2: “La complessità chirurgica dell'operazione, l'alto rischio per la madre e per il bambino, l'eccezionalità dell'evento hanno richiesto una organizzazione articolata e multidisciplinare che, oltre a noi ginecologi, ha visto protagonisti i colleghi della radiologia interventistica, i medici anestesisti, pediatri, ostetriche e il personale della sala operatoria”.

Nello specifico, fanno sapere dal reparto, dell'équipe medica che partecipato all'evento fanno parte i ginecologi Damiani e Arduini, il radiologo interventista Maselli, l'anestesista Carloni, la pediatra Castellani e le ostetriche Bazzucchi, Cruciani e Pambianchi. La mamma di Ascoli ricorda che fin dal primo controllo i medici dell'ospedale folignate le avevano illustrato i rischi a cui andava incontro, “ma ci avevano anche rassicurato che tutto stava procedendo per il meglio”.