Pellei: "Le nostre agevolazioni a 5mila famiglie"

L'assessore difende le riduzioni della Tari per famiglie e ultrasettantacinquenni. Il bilancio prevede entrate da multe per la sicurezza stradale. Le spese superano le entrate per le tariffe individuali.

"L’applicazione delle nostre riduzioni è stata efficace, ha soddisfatto oltre 5mila nuclei familiari". Così l’assessore Domenico Pellei difende la decisione di confermare, per quanto riguarda la Tari, le riduzioni per la parte variabile della tariffa legate al numero dei componenti del nucleo familiare e alla presenza di cittadini ultrasettantacinquenni, nonché le esenzioni per le aperture commerciali di imprenditoria giovanile. La questione delle agevolazioni è stato un vero pomo della discordia fra maggioranza e opposizione, con quest’ultima che per mesi ha chiesto di parametrare le riduzioni in base alle fasce Isee. Il vertice comunale, però, non ha adottato questo indirizzo: "E’ stata una scelta confermata dalla maggioranza – afferma Pellei in commissione, durante la presentazione del bilancio previsionale che andrà in consiglio a marzo - e anche dalle organizzazioni sindacali. La questione dell’Isee è legittima ma non esclusiva". Il previsionale, per quel che riguarda la tassa sui rifiuti, prefigura entrate pari a 12.484.049,66, e pari a 12.512.174,75 nel biennio 2025-2026. Una delle maggiori novità riguardanti il bilancio attuale è lo stanziamento per la sicurezza stradale, finanziato dalle multe. Dalle infrazioni al codice stradale, infatti, il comune dovrebbe incamerare 1.550.000 euro. Da questa somma vanno sottratti 385.210,95 euro per il Fondo svalutazione crediti: in totale 1.164.789,05 euro, che per il 52,94% (quasi 617mila euro) sarà utilizzato nell’ammodernamento della segnaletica stradale (200mila euro), nell’acquisto di mezzi per potenziare le attività di controllo e accertamento delle violazioni al codice della strada (145.704,98) nonché assunzioni stagionali e corsi di formazione nella polizia locale (270.985). Nell’ambito delle tariffe a domanda individuale, il bilancio previsionale afferma che nell’arco di tre anni le spese comunali ammonteranno a quasi 18,4 milioni, mentre le entrate inferiori a 11,7 milioni. Mediamente si riduce la percentuale di copertura finanziaria, dal 64,92% al 62,51%. Un caso esemplare, in tal senso, è quello rappresentato dalle mense scolastiche, la cui copertura scende dal 56,28% al 45,50%.