Pesca, più formazione e sicurezza Patto tra amministrazione e Ial

Lo scopo è rendere la città un punto di riferimento per la formazione della categoria. .

Pesca, più formazione e sicurezza  Patto tra amministrazione e Ial

Pesca, più formazione e sicurezza Patto tra amministrazione e Ial

È sulla formazione della marineria che il comune ha deciso di puntare per far fronte alla crisi della pesca: proprio ieri mattina, l’amministrazione ha annunciato l’avvio di una partnership con lo Ial (Innovazione, Apprendimento e Lavoro) Marche per offrire agli operatori di categoria corsi ad hoc per l’upgrade professionale e lo sviluppo di nuove conoscenze. Si partirà, in particolare, con un corso per ‘mastro retiere’, e subito dopo con uno sull’utilizzo del diario di bordo, ma lo scopo finale è rendere San Benedetto un punto di riferimento per la formazione della categoria. Il progetto è stato esposto luglio in sala consiliare dai referenti dello Ial Valentino Parlato e Fabrizio Donato, nonché da Francesca Monaldi (Fai Cisl) e dall’assessore al commercio Laura Camaioni.

"Inizieremo con un corso di mastro retiere – ha affermato Donato – cercando di partire per la terza settimana di luglio, mentre a settembre ci sarà il corso l’utilizzo del ‘logbook’, il giornale di bordo del peschereccio utile a quantificare il pescato e a classificarlo per tipologia. In questo caso, speriamo in una triplice edizione. In seguito procederemo a redigere un’analisi del fabbisogno dei lavoratori, per eventuali altri interventi a partire dal 2024, nell’ambito delle figure professionali del comparto pesca. È importante che venga implementata anche la sicurezza in mare, sia per quel che attiene il soccorso e le procedure antincendio".

Il mondo della pesca e della marineria, per Donato, è considerevolmente cambiato negli ultimi anni: "Con la massiccia presenza di lavoratori stranieri è fondamentale puntare sulla sicurezza, perché dinamiche e procedure vengano rese uniformi: tutte le volte che esce in mare, un equipaggio rischia la vita. Non bisogna mai abbassare la guardia". Ad ampliare l’orizzonte dell’analisi ha contribuito anche il sindacato: "La pesca da anni sta regredendo – ha commentato Monaldi – per l’aumento dei costi, lo scarso turn over generazionale e per le politiche europee non sempre adeguate, come ad esempio la possibile eliminazione della pesca a strascico entro il 2030. Operazione che per noi sarebbe estremamente deleteria, per l’impatto socio-economico che avrebbe in tutto il Paese". Valentino Parlato, quindi, ha specificato che nonostante la sede Ial sia al Centro agroalimentare, ci dovrebbe essere la possibilità di appoggiarsi, per i corsi, al Mercato ittico. "L’obiettivo ultimo - ha detto infine Camaioni - è realizzare una scuola di formazione permanente, che a San Benedetto manca".

Giuseppe Di Marco