Pfizer ad Ascoli Piceno, riconoscimento Unhcr per l'integrazione dei rifugiati

L'azienda Pfizer di Ascoli Piceno ha ricevuto il logo Welcome. Working for Refugee Integration dall'Unhcr per il 2022 per l'impegno nell'inserimento lavorativo dei rifugiati. Una donna rifugiata entrerà a far parte del reparto packaging.

La rappresentanza italiana di Unhcr, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ha conferito allo stabilimento produttivo di Pfizer ad Ascoli Piceno il logo Welcome. Working for Refugee Integration per l’anno 2022. Il riconoscimento, consegnato ufficialmente ieri a Roma, è stato assegnato per il "rilevante impegno dimostrato nella promozione di interventi specifici per l’inserimento lavorativo dei rifugiati". Con questo progetto Unhcr Italia favorisce l’integrazione delle persone rifugiate nel mercato del lavoro, promuovendo il più ampio coinvolgimento del settore privato, in collaborazione con le istituzioni e con le organizzazioni della società civile. "Siamo davvero orgogliosi di poter dare il nostro contributo alla causa dei rifugiati nel nostro Paese", afferma Rossella Bruni, direttore e amministratore delegato del sito di Pfizer ad Ascoli. "Dallo scorso anno, ci siamo impegnati a integrare nella nostra struttura produttiva almeno un rifugiato per ogni semestre, grazie alla collaborazione dell’Associazione Adecco Foundation e di On the Road. Nei prossimi giorni, una donna rifugiata entrerà a far parte del reparto packaging ed entro la fine dell’anno procederemo con l’integrazione di una seconda risorsa".